Bologna, trovata la settima vittima. «La verità dalla scatola nera»

diAlfio Sciacca, inviato a Camugnano (Bologna)

Tre feriti ancora gravi. Ai pm i dati del sistema di controllo per spiegare l’esplosione

Aveva 68 anni ed era in pensione dal settembre 2022. Vincenzo Garzillo era il più anziano, ma anche il più esperto del gruppo. Dopo aver accumulato una lunga esperienza come dipendente Enel nella centrale idroelettrica di Presenzano (Caserta), da pensionato continuava a lavorare per la Lab Engineering di Ortona (Chieti), specializzata nel settore.
Il corpo è stato trovato sempre al nono piano sottoterra della centrale sul lago di Suviana. Proprio in prossimità della turbina. Il suo è anche l’ultimo cadavere recuperato, portando il bilancio della tragedia a sette morti e sette feriti, dei quali tre ancora gravi.

«Amore mio dove sei? Torna da noi», aveva scritto nel suo ultimo, straziante, post la moglie Patrizia Buonomo, che in questi giorni è rimasta in attesa di notizie a Napoli, mentre è stato il figlio Mario a mettersi in viaggio fino a Bargi dove per giorni ha sperato in un miracolo.
E mentre i sommozzatori dei Vigili del fuoco raccontavano i dettagli di quest’ultimo intervento, c’è stato, praticamente in diretta mentre era in corso la conferenza stampa, il crollo fisico ed emotivo del capo della centrale di Bargi, Simone De Angelis, che ad un tratto è stato caricato in ambulanza e portato via.
A spiegare, quasi in lacrime, ciò che stava accadendo, l’amministratore delegato di Enel Green Power Salvatore Bernabei. «Simone — ha detto — ha visto la centrale per cui lavora in queste condizioni, ha visto i cadaveri di persone che incontrava quotidianamente e poi, per tre giorni, è stato costantemente accanto ai sommozzatori nelle operazioni di ricerca e soccorso. Ma appena è stato recuperato il quarto disperso ha avuto un mancamento».
Nel pomeriggio dall’ospedale di Porretta Terme, De Angelis ha fatto sapere di essersi ripreso. «Ora sto bene e voglio tornare a casa — rassicura —. Il giorno dell’incidente ero di riposo e mi sono precipitato appena ho saputo. È stato terribile. Dopo che sono iniziate le ricerche non potevo mollare, fino a quando non sono stati recuperati tutti. In questi giorni sono andato a casa per poche ore e praticamente non ho mai dormito». 

Con la giornata di ieri si chiude la prima fase dell’emergenza. Ora può entrare nel vivo l’inchiesta della Procura che indaga per omicidio e disastro colposo. In realtà gli inquirenti hanno già mosso i primi passi, ascoltando alcuni testimoni e ieri pomeriggio hanno fatto un primo vertice operativo. È stata già acquisita anche una sorta di scatola nera in funzione nella centrale. Più precisamente si tratta di un sistema di controllo e supervisione dati, denominato Scada (Supervisory Control And Data Acquisition). «Tutte le centrali ne sono dotate — spiega Bernabei —, se ha registrato qualcosa potrà essere utile per capire le cause dell’incidente, perché altrimenti non è davvero possibile dire cos’è successo».
Un vero rompicapo anche per gli addetti ai lavori. Pure ipotizzando un guasto all’alternatore collegato alla turbina e la presenza di sostanze oleose infiammabili, nessuno riesce a spiegarsi uno scoppio di potenza tale da devastare solai e muri in cemento armato. Come se fosse scoppiata una bomba. Un tipo di incidente per il quale non ci sarebbero precedenti, almeno in Italia.

E inizia anche la fase di messa in sicurezza e bonifica. Da ieri sera si è fatto più intenso il flusso di autobotti che trasportano sostanze inquinanti disperse nei piani dove si è consumata la tragedia. «Ora possiamo mettere in funzione idrovore ancora più potenti per aspirare l’acqua rimasta nel pozzo», dicono da Enel Green Power. L’Arpa continua a monitorare la qualità dell’aria e soprattutto dell’acqua del lago di Suviana che serve vari comuni del Bolognese. «Ora la società deve investire ancora di più in questa zona», incalza l’assessore regionale alla Protezione Civile Irene Priolo. «Non abbandoneremo nessuno — garantisce Bernabei—. Per le famiglie di vittime e feriti abbiamo stanziato 2 milioni e in questo comprensorio continueremo a fare la nostra parte».

12 aprile 2024 ( modifica il 12 aprile 2024 | 23:02)

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