Strage di Suviana, sei morti e quattro feriti: le ricerche dell'ultimo disperso

 |  12 Aprile

Arpae: «Non ci sono tracce di amianto»

Dopo l'esplosione alla centrale idroelettrica di Bargi a Suviana nell'appennino bolognese in merito alle presenze di amianto «abbiamo fatto la verifica su quanto poteva essere andato in aria, non ci sono presenze di fibre, così come non ci sono presenze di fibre di amianto nelle macerie che sono state campionate». Così Giuseppe Bortone, direttore di Arpae Emilia-Romagna nel punto stampa di oggi. «Abbiamo altri due, tre punti di campionamento all'interno del bacino, lì non c'è nessun segnale» ha aggiunto spiegando che per quanto riguarda la presenza di idrocarburi «la tendenza è al forte ribasso».

 |  12 Aprile

Identificato l'ultimo disperso: è Vincenzo Garzillo

È stato ufficialmente identificato anche il cadavere dell'ultimo disperso recuperato oggi dalla centrale di Bargi. È Vincenzo Garzillo, 68enne napoletano, unico che ancora mancava all'appello. Il suo corpo è stato trovato al piano meno nove dell'impianto, in corrispondenza della turbina.

 |  12 Aprile

Enel Green Power: «Una scatola nera potrà aiutare le indagini»

«All'interno della centrale c'è un sistema di controllo», una sorta di «scatola nera che è già stato preso dall'autorità giudiziaria e verrà esaminato. L'analisi servirà a capire le cause dell'esplosione». Lo ha detto l'ad di Enel Green Power Salvatore Bernabei in conferenza stampa al termine delle operazioni di recupero dei dispersi dopo l'esplosione della centrale idroelettrica di Bargi, a Suviana.

 |  12 Aprile

«L'ultimo disperso trovato vicino alla turbina, tutti al nono piano»

«L'ultimo disperso è stato ritrovato in corrispondenza di una turbina, in una posizione che ritenevamo quella maggiormente probabile. Le persone recuperate erano tutte al nono piano interrato ma non vicini». A riferirlo è Giuseppe Petrone, capo dei sommozzatori dei vigili del fuoco, in un punto stampa. 

 |  12 Aprile

Come stanno i feriti dell'esplosione nella centrale di Suviana

Sono ancora in condizioni critiche tre lavoratori feriti in seguito all'esplosione della centrale idroelettrica di Bargi e ricoverati in diversi ospedali. In rianimazione, in prognosi riservata, all'ospedale Maggiore di Parma Stefano Bellabona, 54 anni, tecnico di Noventa Padovana, con ustioni su quasi la metà del corpo, sottoposto a terapie. Stazionarie le condizioni del paziente di 42 anni (Leonardo Raffreddato) al Centro grandi ustionati dell'ospedale Bufalini di Cesena a seguito delle ferite riportate nella tragica esplosione. Il paziente rimane in prognosi riservata e continua a essere sedato e intubato. Ha gravi ustioni su circa il 20% del suo corpo, in modo particolare sulle mani. Il veneziano Sandro Busetto, 59 anni, è ricoverato a Pisa al reparto Grandi ustioni. 

 |  12 Aprile

Fuori pericolo di vita il ferito ricoverato a Bologna

È fuori pericolo di vita Jonathan Andrisano, l'operaio di 35 anni, ricoverato in rianimazione al Sant'Orsola di Bologna, ferito dopo l'esplosione della centrale idroelettrica di Bargi. Lo fa sapere l'ospedale. 

 |  12 Aprile

Recuperato anche l'ultimo disperso: mancava Vincenzo Garzillo

È stato recuperato il corpo dell'ultimo lavoratore disperso nell'esplosione della centrale idroelettrica di Bargi al lago di Suviana, in provincia di Bologna. Non è stato ancora ufficialmente identificato. Mancava all'appello il 68enne napoletano Vincenzo Garzillo.

 |  12 Aprile

«I tecnici si erano accorti che qualcosa non andava»

Avrebbero avuto, netta, la percezione che qualcosa non andava nella turbina appena avviata tra il nono e l’ottavo piano sotto il livello del lago - questa la ricostruzione in un articolo del Corriere della Sera sulla strage di Suviana -  Uno strano rumore, «come di un motore che prende a girare vuoto», avrebbe raccontato un testimone. Avvisaglia di chissà quanti secondi o minuti. Sufficiente comunque a convincerli che era opportuno abbandonare l’area in cui stavano lavorando. Qualcuno è stato più lesto a scappare, altri forse hanno temporeggiato. E chi dei 15 tecnici impegnati nel collaudo della turbina è rimasto indietro è stato investito dall’esplosione. Una ricostruzione ritenuta «molto plausibile» dopo il rinvenimento di tre dei quattro dispersi che erano intrappolati nella parte più bassa di questo palazzone rovesciato della centrale idroelettrica di Enel Green Power sul lago di Suviana. 

 |  12 Aprile

L'esperto: «Ecco come potrebbe essere partito l'incendio»

«Ci potrebbe essere stato un problema all’alternatore. Si potrebbe essere sbilanciato. Parliamo di una macchina di 140-150 tonnellate di peso che gira a 370 giri al minuto, circa 5 giri al secondo. Questo potrebbe aver divelto una parte della struttura rompendo anche i cuscinetti. Va tenuto conto che i cuscinetti sono l’unico punto di tutta la centrale in cui c’è olio. Serve per lubrificare, togliere attrito ad una struttura così grande che gira di continuo. L’incendio sarebbe potuto partire da lì». Così Giovanni Toffolo, fino a due anni fa commissioning manager del team di Enel Green Power in un'intervista al Corriere del Veneto. 

 |  12 Aprile

Bernabei (Enel Green Power): «Nessun allarme su sicurezza»

Alla centrale idroelettrica di Bargi non c'erano problemi di sicurezza e nessuna catena di subappalti. Lo ha sottolineato l'AD di Enel Green Power, Salvatore Bernabei, in un'intervista al Corriere della Sera. «I lavori per aggiornare tecnologicamente la centrale sono partiti a settembre del 2022. Non erano lavori per riparare deficit di sicurezza o per far fronte a emergenze. Erano ampiamente pianificati», ha spiegato. «Successivamente, a dicembre del 2022 abbiamo fatto, in presenza dei rappresentanti sindacali come prevede la legge, una riunione su sicurezza, salute e ambiente relativa alle centrali idroelettriche di questa area d'Italia. La riunione si è conclusa con 11 pagine di verbale» e in quel verbale il rappresentante sicurezza e ambiente della Uil «si congratula e si dichiara soddisfatto del livello di attenzione dell'unità produttiva sulle tematiche relative alla sicurezza». In merito ai subappalti, Bernabei sottolinea: «Noi siamo il committente. Ciascuna società a cui commissioniamo i lavori, all'interno di precise regole, può organizzare risorse e mezzi come ritiene più efficace per realizzare al meglio i lavori». 

 |  12 Aprile

La polemica tra i sindacati: Sbarra (Cisl) risponde a Landini (Cgil)

Quella del leader della Cgil è «una frase di una infelicità unica, falsa nel merito, grave nei toni. Spero che Maurizio sia stato frainteso. Tutto serve al Paese tranne questa demagogia incendiaria, questo populismo che arroventa il clima nelle fabbriche e nelle comunità lavorative. Occorre responsabilità: la vertenza sulla sicurezza e contro le morti sul lavoro deve unire politica, istituzioni e parti sociali, non mettere contro i lavoratori. È quanto dice, intervistato da Libero, il segretario generale della Cisl, Luigi Sbarra, replicando alle parole di Landini, che aveva detto «la Cisl davanti ai morti ha deciso di non scioperare». «Abbiamo manifestato e scioperato come Cisl a Bologna subito dopo la tragedia di Suviana con astensione di 4 ore a livello nazionale nell'azienda Enel, in tutte le categorie del privato per la Provincia di Bologna e con un presidio di lavoratori davanti alla sede dell'Enel» dice ancora Sbarra.

 |  12 Aprile

Il procuratore di Bologna sull'esplosione a Suviana: «Ora verifiche sui subappalti. Ma non bisogna avere un pregiudizio negativo»

(di Giusi Fasano, nostra inviata)  «Non è che il subappalto di per sé è un problema. È una figura giuridica prevista dal codice civile a cui tradizionalmente si ricorre per avere professionalità specifiche. Non deve essere vista con pregiudizio negativo, lo sguardo verso le competenze non deve essere ideologico. Qui noi valuteremo le condizioni delle ditte e se dal punto di vista normativo, di prevenzione e infortunistica è stato fatto tutto». (...) 

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 |  12 Aprile

La strage di Suviana: il quarto giorno di ricerche, sei vittime

Mentre le ricerche continuano incessanti dal pomeriggio del 9 aprile i vigili del fuoco sono riusciti a estrarre dall'inferno di acqua e lamiere della centrale idroelettrica di Bargi a Suviana i corpi di tre dei quattro dispersi. Si trovavano al piano meno 9. Sono così sei le vittime accertate dell'ennesima strage sul lavoro, hanno tra i 35 e i 73 anni. Sono Pavel Petronel Tanase, nato in Romania e residente a Settimo Torinese, in provincia di Torino, di 45 anni; Vincenzo Franchina, 36 anni, di Sinagra, in provincia di Messina ma residente a Genova, Mario Pisani nato a Taranto e residente a San Marzano di San Giuseppe (Taranto), 73 anni; Adriano Scandellari, di 57 anni, nato a Padova e residente a Mestre e dipendente Enel Green Power; Paolo Casiraghi, di 59 anni, di Milano e dipendente della Abb con sede a Milano e Alessandro D'Andrea, di 37 anni, originario di Pontedera (Pisa). Manca ancora all'appello Vincenzo Garzillo, 68 anni, di Napoli.