DENTRO LA CENTRALE Costruita nel 1975, è tra gli impianti strategici in caso di blackout nazionale

diAlessio Ribaudo

I lavori di manutenzione programmati da un anno e il giallo delle cause dell'esplosione

L’inferno nella centrale idroelettrica di Bargi, gestita da Enel Green Power, si è scatenato all’improvviso subito dopo pranzo. Una turbina sarebbe esplosa all’ottavo piano — a circa quaranta metri sotto il livello dell’acqua — e avrebbe causato prima un incendio e, poi, un tubo refrigerante avrebbe causato l’allagamento del nono piano e il crollo di un solaio. Le cause e le eventuali responsabilità sono tutte da accertare ma pare che prima dell’esplosione si fosse sentito un rumore strano che ha spinto alcuni lavoratori ad allontanarsi. Intanto Enel Green Power, in una nota, spiega che sta «collaborando con tutte le autorità competenti».

I nove piani

Ai lavori di manutenzione — programmati da oltre un anno sulla centrale costruita nel 1975, nel territorio di Camugnano — lavoravano nove aziende fra cui gruppi internazionali che costruiscono centrali in tutto il mondo.
Scendendo dentro Bargi, nel primo piano sotterraneo, si trova il settore delle riparazioni poi, da qui, partono i pozzi verticali, che arrivano sino al fondo della centrale dove si trovano proprio l’ottavo e il nono piano dell’impianto idroelettrico più potente dell’Emilia-Romagna.

Le turbine, il dislivello e gli invasi

Le turbine hanno, infatti, una potenza complessiva di 330 MW e pompano circa 47 metri cubi al secondo di acqua verso il lago Brasimone che è in grado di riempirsi in sei ore se la centrale è a pieno esercizio. Tanto che è inserita nel piano di riaccensione della rete nazionale in caso di blackout (si attivò durante quello del 2003) e sia in grado di erogare la massima potenza in quattro minuti. La centrale fu costruita dall’Enel e l’idea seguita dal Centro progettazione e costruzioni idrauliche ed elettriche di Torino fu di sfruttare il dislivello (375 metri) tra gl invasi di Suviana e Brasimone.

I due bacini

L’impianto idroelettrico di solito è costituito dalla diga che crea il relativo invaso o lago artificiale; dalle condotte forzate che incanalano l’acqua verso la turbina; dalla centrale idroelettrica con i gruppi di generazione dell’energia costituiti dal complesso turbina-alternatore. Quello di Bargi ha la particolarità di essere in grado di scambiare, a seconda delle esigenze, enormi volumi d’acqua tra i due bacini: quando si ha un’alta richiesta viene utilizzata per produrre energia elettrica mentre quando la richiesta è minima come di notte, ripompa l’acqua da Suviana al Brasimone.

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10 aprile 2024

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