IL PROF Il docente che era con gli studenti in gita: «Odore fortissimo, richiamati tutti sul pullman e poi via»

diValentina Lanzilli

Marco Guidotto: «Stavamo facendo merenda, dopo il boato è salito il fumo. Poi tutti i cellulari hanno iniziato a squillare»

Hanno sentito una forte esplosione, poi il fumo e un odore acre, quasi insopportabile. È stata un’esperienza che sicuramente ricorderanno a lungo i sessanta studenti del terzo anno delle scuole medie Muratori di Vignola nel modenese, che lunedì si trovavano in gita scolastica insieme a sei docenti proprio nell’area della centrale idroelettrica di Bargi. 

«Fumo e odore acre mentre facevamo merenda»

Una tragedia evitata per pochi metri e per pochi minuti, come ha raccontato il professor Marco Guidotto che poche ore prima della tragedia era stato in visita al Laboratorio delle Acque a Suviana, situato proprio nei pressi della diga e del bacino idroelettrico. «Dopo la visita al Laboratorio delle Acque ci siamo spostati al parco avventura Saltapicchio situato all'interno del Parco Regionale dei Laghi di Suviana e Brasimone e a piedi ci siamo diretti lungo un sentiero in direzione della centrale, dove ci siamo fermati a fare merenda, in prossimità di un’area ristoro» racconta il docente di educazione fisica, ancora sconvolto per quanto accaduto. «In quel momento c’è stata l’esplosione. Eravamo tutti increduli e ovviamente non abbiamo colto sul momento che quella che si consumava davanti ai nostri occhi era una tragedia enorme. Alcuni studenti, quelli che avevano già finito la merenda, erano a bordo del pullman. Quando ho visto il fumo e ho iniziato a sentire una forte puzza ho richiamato subito tutti gli altri e abbiamo abbandonato velocemente la zona». 

La preside: «Avevo il cuore in gola»

Il mezzo con a bordo le tre classi e i docenti si è avviato in direzione Rocchetta Mattei, seconda tappa della gita scolastica. «Lungo la strada abbiamo visto decine di mezzi dei vigili del fuoco e le ambulanze. I cellulari hanno iniziato a squillare e in quel momento abbiamo capito la gravità di quanto accaduto. Siamo comunque riusciti a mantenere la calma e a gestire al meglio la situazione, nessuno di noi avrebbe mai pensato che durante la gita avremmo potuto assistere ad un episodio così drammatico». Sgomento e paura anche per i genitori degli studenti e per il personale scolastico, che si è subito messo in contatto con i professori che stavano accompagnando i ragazzi. «Siamo sconvolti e increduli per quanto accaduto – racconta la preside dell’istituto Brunella Maria Maugeri -.Erano circa le 16.30 quando una professoressa mi ha inoltrato la notizia dell’esplosione. Avevo il cuore in gola e ho subito temuto il peggio. Fortunatamente parlando telefonicamente con i docenti sul posto ho capito che tutti i ragazzi erano in salvo e che si erano già allontanati dal luogo della centrale». Si tratta di un’area naturale dai paesaggi mozzafiato e quasi totalmente ricoperta di boschi, meta di diversi percorsi didattici e che ogni anno riceve centinaia di studenti che vengono accompagnati da guide esperte. La scuola vignolese infatti aveva in programma una gita anche per il giorno successivo con altre tre classi che ovviamente è stata rimandata.

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11 aprile 2024 ( modifica il 11 aprile 2024 | 11:41)

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