Claudia Sheinbaum eletta «presidenta» del Messico: «Ha vinto con il 58,3% dei voti»

diSara Gandolfi

L'erede del presidente uscente ha vinto le elezioni con un ampio margine di vantaggio sull'avversaria della coalizione d'opposizione: è la prima donna a guidare il Messico

Nessuna sorpresa in Messico. Claudia Sheinbaum, 61 anni, candidata della coalizione di sinistra Seguimos Haciendo Historia ed erede politica di Andrés Manuel Lopez Obrador, detto Amlo, è la futura "presidenta" del Messico. Secondo il conteggio rapido dell'Istituto nazionale elettorale, stacca di oltre 30 punti percentuali (58,3 contro 26,6) l'avversaria, la candidata del fronte d'opposizione Fuerza y Corazon, Xochitl Galvez, che fino all'ultimo si è detta vincitrice sulla base degli exit polls. Fanalino di coda, con il 10% delle preferenze, il candidato di Movimiento Ciudadano, È stato anche un trionfo per Amlo che, pochi giorni fa, aveva dichiarato: «Questa è molto di più di un'elezione, è un plebiscito sul programma del nostro governo e di Morena (il partito che ha fondato nel 2011, ndr)». Morena conquista anche il governo di Città del Messico e almeno sei degli otto governatorati in lizza. Il primo a commentare su X è stato proprio Amlo: «È un giorno di gloria». Poi il presidente è apparso in video, rubando la scena alla sua erede: «Abbiamo la prima presidenta del Messico, in 200 anni di storia». A mezzanotte passata, Claudia Sheinbaum si presenta in una sala stampa stipata di simpatizzanti, nell'hotel Hilton di Città del Messico, e annuncia: «Abbiamo anche la maggioranza qualificata alla Camera dei deputati e probabilmente anche al Senato». E di nuovo ripete: «Per la prima volta in 200 anni di storia, diventerò la prima presidente donna. Non arrivo sola, arriviamo tutte. Oggi abbiamo dimostrato che il Messico è un paese democratico e pacifico». Quindi tende la mano a chi non la ha votato: «Dovremo camminare in pace ed armonia per costruire un Messico più giusto. Il nostro governo sarà onesto, senza corruzione e impunità». 

Sheinbaum, ingegnere ed ex capo del governo di Città del Messico, si è impegnata a costruire "il secondo piano" del progetto di Amlo, la cosiddetta Quarta Trasformazione che, con scarsa umiltà, segue i tre grandi momenti storici del Messico: la guerra di indipendenza (1810-1812), la riforma costituzionale di Benito Juarez (1857) e la rivoluzione del 1910. Lopez Obrador, appena insediato nel 2018, aveva promesso lo «sradicamento del neoliberismo» in Messico, «causa principale della disuguaglianza economica e sociale» nel Paese.

Morena conquista anche il governo di Città del Messico, con la candidata Clara Brugada: una carica che spesso prelude alla presidenza, come è successo sia ad Amlo sia a Sheimbaum. Secondo i primi risultati, il partito al potere conquista anche cinque degli otto governatorati: Chiapas, Veracruz,  Puebla, Tabasco, Morelos e Yucatan. L'opposizione di Fuerza y Corazon conquista invece lo stato di Guanajuato mentre Movimiento Ciudadano si aggiudica lo stato di Jalisco.   

La festa dei "morenisti" è esplosa in serata allo Zocalo, l'enorme piazza cuore di Città del Messico. Alle 17  era già piena di bancarelle che vendevano succhi di frutta dai colori più imprevedibili e di bamboline con l’immagine del presidente uscenteLopez Obrador e della futura presidenta Claudia Sheimbaum. Le prime sono quasi esaurite sul tappeto di dona Carolina, , dice con un sorriso la venditrice. 270 quelle semplici, 350 quella di Amlo che parla, e dice, con la sua voce: “Hola bonita, abrazos”. Alle 20 era già pienissima di gente, che aspettava solo il conteggio rapido dell'Istituto nazionale elettorale. Che non si è dimostrato tanto rapido. 

La Presidenta, che assumerà l'incarico il 1°ottobre, dovrà ora dimostrare al popolo di Amlo, che gode di una popolarità oltre il 60%, di essere all'altezza del ruolo. Sheinbaum ha promesso di seguire le politiche sociali del suo predecessore, che lascia un Paese con un'economia stabile, una crescita intorno al 2,2%, un ampio e crescente surplus commerciale e almeno 5 milioni di poveri in meno rispetto a quando Amlo assunse il potere nel 2018. Ma in agenda ci saranno anche molti temi spinosi: le accuse di voler smantellare le (giovani) istituzioni democratiche; la violenza che dilaga in tutto il Paese, con un saldo di 190.000 morti negli ultimi sei anni (superiore a qualsiasi precedente periodo presidenziale); lo strapotere dei cartelli della droga che si disputano il controllo di territorio in vari stati, e anche il lucroso business dei migranti; i 100.000 desaparecidos le cui famiglie accusano il governo di averle lasciate sole. E un futuro presidente, nel potente vicino del Nord, con cui bisognerà comunque andare d'accordo. Chiunque sarà eletto negli Stati Uniti.

3 giugno 2024 ( modifica il 3 giugno 2024 | 08:25)

- Leggi e commenta
Информация на этой странице взята из источника: https://www.corriere.it/esteri/24_giugno_03/claudia-sheinbaum-presidenta-messico-elezioni-4f582569-2ef2-4fb5-a20c-ed8a1c575xlk.shtml