Massimo Nunzio Barrella si era definito «prigioniero politico». Il sindaco: «Le occupazioni ci sono sempre state. Ai ragazzi dico di fare attenzione a riconsegnare la scuola come l'hanno trovata o anche meglio»
Più che l’ombrellata del professore, a far arrabbiare il sindaco Beppe Sala è stata l’intemerata del preside del liceo Parini, Massimo Nunzio Barrella, che con il microfono in mano si è dichiarato «prigioniero politico» e agli studenti schierati in picchetto davanti all’ingresso ha dato dei «fascisti». Frasi che il sindaco definisce eufemisticamente «fuori luogo».
«Definirsi prigioniero politico e dare dei fascisti ai ragazzi mi sembrano dichiarazioni fuori luogo, se vogliamo definirle in maniera benevola, ma sono proprio cose da evitare» ha detto Sala, a margine dell’inaugurazione di apertura dell’anno accademico dell’Università Iulm.
Sala non entra nel merito dell’occupazione da parte degli studenti, anche se un consiglio si sente di darlo: «Non ho approfondito i motivi dell'occupazione del liceo Parini, le occupazioni ci sono sempre state e sempre ci saranno. Ai ragazzi dico di fare attenzione a riconsegnare la scuola come l'hanno trovata o anche meglio».
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