Era il 2022 e, con Farfalle, Sangiovanni faceva il suo grande debutto al Festival di Sanremo, un’esperienza ripetuta l’anno successivo al fianco di Ariete nella serata delle cover e insieme a Gianni Morandi in una nuova versione di Fatti mandare dalla mamma a prendere il latte, rivisitata in occasione del suo sessantesimo anniversario. E che accadrà di nuovo anche al Festival 2024 in partenza il 6 febbraio, questa volta con il brano Finiscimi.
“La mia canzone è nostalgica, struggente, molto malinconica – ha rivelato il cantante alle telecamere di RaiPlay – parla di un qualcosa che ha una fine e io per andare avanti da questa fine ho dovuto scrivere questa canzone. Ma vorrei che il significato lo trovassero le persone, perché ne può avere diversi e vorrei che, ascoltandola, sentissero loro quello che preferiscono sentire”.
Una fine identificata da molti con quella della sua storia d’amore con Giulia Stabile, ballerina conosciuta tra i banchi di Amici di Maria De Filippi: “Finiscimi racconta del mio ultimo addio alla persona che ho amato – aveva infatti dichiarato a Il Fatto Quotidiano – ma è anche un invito alla mia generazione a cambiare e a crescere”. Perché in questi anni il 21enne Giovanni Pietro Damian – com’è registrato all’anagrafe – è maturato e, dopo una pausa dalle scene “per dedicarmi alla mia vita vera e non a quella sui social”, è pronto a esprimere la sua nuova immagine: “Non voglio cancellare il passato, il contesto in cui sono nato, ma ora sono cresciuto – le sue parole di qualche tempo fa a Vanity Fair – Non sono più quello di Farfalle e Malibu, non faccio più la stessa musica”.
E quale occasione migliore del palcoscenico dell’Ariston per far scoprire i suoi nuovi progetti: “Io credo sicuramente che la musica in Italia sia importante, nelle case delle persone, tra le famiglie, gli amici – ha proseguito ai microfoni di RaiPlay – io sono cresciuto con la musica, i miei amici e i miei familiari pure, penso che sia un po’ una cosa di tutti. Su come forse viene tramandata di generazione in generazione si può fare qualcosa di meglio, però Sanremo per esempio è un bel contesto che unisce tutte le generazioni e porta comunque ad ascoltare diversi tipi di musica un po’ a tutti”. Perché il Festival, come da lui stesso ammesso, è il contesto giusto per esprimere questo suo nuovo brano, sentito come una vera e propria esigenza.
Sebbene la musica non fosse inizialmente il percorso che immaginava di intraprendere: “La mia passione per la moda è nata quando ho scoperto Virgil (Abloh, il designer americano fondatore del brand Off-White scomparso nel 2021): lì ho capito che la moda era un’espressione d’arte tanto quanto le altre e che poteva effettivamente esprimere qualcosa alle persone – ha infatti confessato parlando della sua seconda passione – Il mio sogno era anche fare qualcosa a livello moda, più che fare musica, poi ho preso quest’altra strada".
“Riguardo ai look non lo so, hanno tutti la stessa importanza", continua, “in quanto persone, in quanto artisti, indipendentemente dal genere esprimiamo dei concetti e delle cose che sono validi per tutti quanti”. E ad Amadeus che l’ha riaccolto sul palco dice: “Ciao Amadeus, forza Milan e spero che il tuo Inter sia messo male in Campionato”.