Patrimonio Berlusconi, ora anche Villa Grande (conosciuta come "Villa Zeffirelli") sarebbe in vendita

diValentina Santarpia 

Dopo la villa di Lampedusa, gli eredi sarebbero pronti a dismettere anche l'ex quartier generale del partito: Berlusconi si trasferì qui dopo aver lasciato palazzo Grazioli 

Dopo Villa Due Palme a Lampedusa, venduta secondo indiscrezioni all’economista Gianni Profita, rettore della Saint Camillus international university of health and medical sciences (UniCamillus) di Roma, ora anche Villa Grande (o Villa Zeffirelli) sarebbe stata messa sul mercato dagli eredi di Berlusconi che starebbero dismettendo l'immenso patrimonio immobiliare del fondatore di Forza Italia. «Sono andato su Internet e ho comprato una casa a Cala Francese... Anch’io diventerò lampedusano», dichiarava nel 2011 il Cavaliere. Una passione, la sua, evidentemente non condivisa dai figli che, appunto, avrebbero deciso di vendere anche la proprietà situata in una stradina sull'Appia Antica. Comprata nel 2001 (quando Forza Italia vinse le elezioni per la seconda volta) per oltre 3,75 milioni di euro, la villa venne poi prestata in comodato d’uso gratuito, fino al 2019, a Franco Zeffirelli, grande amico di Berlusconi ed ex parlamentare di Forza Italia, che ci visse fino alla morte. Un gioiello di 1.250 metri quadri più altri 1.194 di aree esterne incastonato in una delle zone più verdi e prestigiose di Roma, nel cuore della via consolare romana più antica e famosa: un magnifico parco, una dependance, una piscina. Poco comoda per i vertici politici ma eccellente come buon ritiro romano, essendo tutti i grandi saloni e le stanze solo su un pianterreno.

Berlusconi si trasferì a Villa Grande nel 2020, una decisione dettata dalla «scelta di eliminare spese superflue». Palazzo Grazioli era in affitto a circa 40mila euro al mese, ma dopo essere stata a lungo residenza del Cavaliere e base del Pdl a Roma, da circa due anni non veniva usata praticamente più, mentre le riunioni di Forza Italia si tenevano nella sede di piazza in Lucina. Così Berlusconi fece di Villa Grande il quartier generale del partito. Almeno due i momenti topici che la dimora ha ospitato. Lì si svolse, nel dicembre 2021, il pranzo per i fedelissimi azzurri Antonio Tajani e Licia Ronzulli e gli alleati Matteo Salvini, Giorgia Meloni, Ignazio La Russa, Giovanni Toti e Maurizio Lupi: un'occasione organizzata per discutere della prossima elezione del presidente della Repubblica, cui Berlusconi ambiva. E sempre in quella villa sull'Appia, nel luglio del 2022, Berlusconi invitò Salvini, Tajani, Cesa, i capigruppo del centrodestra, per decidere la fine del governo Draghi al Senato. 

La proprietà  dell'immobile è riferita alla Immobiliare Idra Spa, società controllata al 100 per cento dalla Dolcedrago che era di Silvio Berlusconi (99,5%) e i figli Marina e Pier Silvio. La Immobiliare Idra – che si occupa di costruzione, acquisto, gestione e alienazione di immobili – nel 2022 ha chiuso il bilancio con una perdita di circa 9,5 milioni. Villa Grande non è stata ancora affidata a un’agenzia, a differenza di Villa Certosa (a Porto Rotondo) che invece è stata già affidata a una società milanese di servizi immobiliari che ne gestirà la vendita. Ma sembra che i figli di Berlusconi, nonostante Marta Fascina ancora ci vada quando è a Roma, siano pronti a liberarsene. 

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21 febbraio 2024

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