Umbria, la sostanza sintetica è 80 volte più potente della morfina: i rischi per la salute. Il piano nazionale e la nota alle Regioni. Cantone: ora un'inchiesta
Per la prima volta in Italia il Fentanyl — l’oppioide sintetico 80 volte più potente della morfina — è stato trovato in una dose di eroina a Perugia. La preoccupazione delle autorità è che possa diffondersi come sostanza da taglio. Il Dipartimento per le politiche antidroga — insieme con il ministero della Salute — si è attivato rendendo operativo il «Piano nazionale di prevenzione contro l’uso improprio di Fentanyl e di altri oppioidi sintetici» presentato lo scorso 12 marzo.
Il piano nazionale e la nota alle Regioni
A tutti gli assessorati regionali alla Sanità è stata inviata una nota perché sollecitino le strutture che si occupano di dipendenze a «informare le persone che fanno uso di sostanze dei gravissimi rischi per la salute (del Fentanyl, ndr )». Sono state allertate anche le forze di polizia e tutte le amministrazioni competenti, affinché rafforzino la rete di monitoraggio territoriale e aumentino l’attenzione in tutti i settori potenzialmente esposti.
L'allarme negli Stati Uniti
Negli Stati Uniti è una vera e propria epidemia che fa oltre 100mila morti l'anno. In Italia l'allarme Fentanyl è scattato dopo l'analisi di una dose di eroina venduta a Perugia: conteneva il 5% della pericolosa sostanza. Il Sistema nazionale di allerta rapida coordinato dal Dipartimento per le politiche antidroga per questo si è attivato: sono state allertate tutte le Regioni affinché sollecitino le strutture che si occupano di dipendenze ad informare le persone che fanno uso di sostanze dei gravissimi rischi. Si è messo quindi in moto il nuovo Piano nazionale di prevenzione contro l'uso improprio di Fentanyl e di altri oppioidi sintetici.
«Droga degli zombie»
Il Piano era stato presentato lo scorso 12 marzo dal sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano. «Questa sostanza — aveva detto in quell'occasione — è detta droga degli zombie, perché trasforma gli assuntori in mostri che camminano». Vale a dire: «Ha effetto analgesico ma al di fuori di tali circuiti sanitari sta sostituendo l'eroina e può causare morte dopo soffocamento. È a basso costo, ne basta poco. In Italia non c'è un'emergenza, ma c'è negli Usa e non essendoci frontiere invalicabili è bene non trovarsi scoperti».
Il piano del G7
Il contrasto al Fentanyl è stato inserito nell'agenda del G7 dalla presidenza italiana. In una dichiarazione congiunta, i 7 leader — su iniziativa della premier Giorgia Meloni — si sono impegnati a «guidare gli sforzi in ambito internazionale per stroncare il traffico di droghe (in particolare quelle sintetiche dagli effetti particolarmente devastanti come il Fentanyl)». Secondo le agenzie governative americane la Cina favorisce la produzione di precursori del pericoloso oppiaceo con una serie di agevolazioni fiscali per le aziende. È in corso quindi un negoziato Washington-Pechino sul dossier che sta molto a cuore dell'amministrazione Usa.
Il caso italiano
Tornando all'episodio che ha fatto scattare l'allerta in Italia, si tratta di una quota minima del potente analgesico trovata nel corso di un controllo a campione svolto nelle scorse settimane dal personale di una cooperativa sociale su una dose di eroina «da strada», come viene definita dal ministero della Salute, venduta a Perugia: l'eroina era presente per il 50%, poi c'erano anche codeina (30%) e diazepam (15%) oltre al 5% di Fentanyl. Se negli ultimi sei anni le forze di polizia hanno sequestrato complessivamente 123 grammi, 28 compresse e 41 altri confezionamenti della sostanza, è la prima volta che ne viene registrata la presenza in una dose di eroina. Da qui l'allarme contro la possibile diffusione dell'uso come sostanza da taglio. Il procuratore di Perugia, Raffaele Cantone, annunciando l'apertura dell'indagine ha affermato: «Sono preoccupato per quanto sta emergendo in queste ore e voglio cercare di capire se si tratta di un fatto sporadico o se ci sono episodi analoghi».