Le frasi di Turetta nel rapporto della polizia tedesca. Gi� domani i carabinieri potrebbero portarlo in Italia. � indagato per sequestro di persona, omicidio volontario con l’aggravante della �relazione affettiva, ora cessata� nei confronti della sua ex fidanzata Giulia Cecchettin
DAL NOSTRO INVIATO
VENEZIA Quel girovagare apparentemente senza senso, un senso ce l’aveva: cercava un posto dove farla finita. Ma Filippo Turetta non ha mai trovato la forza di affondare il colpo contro se stesso. �Mi sono puntato pi� volte il coltello alla gola… avrei voluto schiantarmi�, ha detto ai poliziotti tedeschi che sabato scorso l’hanno trovato all’interno della sua Punto nera sulla corsia di emergenza dell’autostrada Berlino-Monaco, a 180 chilometri dalla capitale. Gli agenti avevano aperto la sua borsa marsupio e gli chiedevano conto di quel coltello infilato dentro con un paio di guanti. �Ho ucciso la mia ragazza ... — ha sospirato lui in inglese —. Con quello volevo suicidarmi�. Nel rapporto di polizia si precisa: �Coltello da cucina, lunghezza lama 12 centimetri, pulito�.
Cercava un burrone, un viadotto, pensava di tagliarsi la gola. Insomma, dopo aver ucciso Giulia, Filippo avrebbe pensato di togliersi la vita. Non aveva dunque una meta, non era in fuga da Vigonovo, da Torreglia, da Foss�, dai luoghi della sua vita dove aveva commesso l’atroce delitto. Era semmai una fuga dal mondo. Ha percorso pi� di mille chilometri, attraversando la pianura veneta e quella friulana e prendendo poi la via della montagna per liberarsi intanto del corpo di Giulia, trovata rannicchiata in un anfratto roccioso vicino a Piancavallo. Da l� in avanti, secondo le sue dichiarazioni a caldo, sarebbero stati sei giorni di vagabondaggio a bordo dell’auto, con in tasca forse 300 euro e quell’idea del gesto estremo. Non l’ha fatto e cos� la sua corsa � finita assieme alla benzina e ai soldi. Gli erano rimasti solo pochi euro. �Nessuna macchia sospetta sui vestiti indossati… in una borsa c’� un cambio e un paio di scarpe, imbrattate di sostanza apparentemente ematica�, annota la polizia di Halle intendendo forse che c’erano un’altra maglia e un altro pantalone. Aveva un solo telefonino cellulare, il suo, naturalmente sequestrato insieme con il resto, compresa la Punto nera che arriver� presto in Italia.
Infine lui, Turetta. �Ferite a una caviglia e alle mani�, probabilmente dovute alla colluttazione con Giulia. Ma sul collo, dove dice di essersi puntato pi� volte il coltello, nulla. Lo studente ha ribadito ieri il suo assenso al trasferimento in Italia e cos� la Germania ha dato l’ok alla consegna. Il Servizio per la cooperazione internazionale di polizia (Scip) sta organizzando l’operazione con i colleghi tedeschi. Andranno a prenderlo forse gi� domani; poi il volo militare su Roma e il trasferimento in un carcere della capitale, dove gli sar� notificata l’ordinanza di custodia cautelare nazionale. Dopodich� sar� condotto a Venezia per l’interrogatorio di garanzia del gip. L’autopsia sul corpo di Giulia sar� invece eseguita l’1 dicembre.
Nel frattempo proseguono le indagini. Al vaglio degli inquirenti i due video registrati dalle telecamere di Foss�, uno ha ripreso l’aggressione delle 23.40, e i passaggi dell’auto nella stessa zona poco dopo le 5 del pomeriggio di quel giorno. Ha forse fatto un sopralluogo? Gli inquirenti si sono dati del tempo per decidere sull’eventuale aggravante della premeditazione del delitto.
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23 novembre 2023 (modifica il 23 novembre 2023 | 07:15)
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