Meloni-Schlein, confronti in tv e (forse) la corsa da capolista. Via al duello fino alle Europee

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di Marco Cremonesi

La premier e leader di FdI alla segretaria del Pd: �Candidarmi? Sarebbe una cosa utile e interessante, io potrei farlo e anche altri�

Meloni-Schlein, confronti in tv e (forse) la corsa da capolista. Via al duello fino alle Europee

La tentazione della premier. Magari, previa verifica costi-benefici. I dubbi dei suoi vice: per quanto li riguarda, il calcolo � pi� complicato. Fatto sta che Giorgia Meloni lo ha detto chiaro: candidarsi alle Europee �sarebbe una cosa utile e interessante�. E del resto �tutte le volte che ho avuto l’occasione di misurarmi col consenso dei cittadini l’ho fatto�. Certo, la premier dice di non avere ancora deciso: molte ragioni �farebbero propendere per un s�, ma devo capire se una mia candidatura toglierebbe tempo al mio lavoro da presidente del Consiglio�. Soprattutto, �penso che sia una decisione che va presa insieme agli altri leader della maggioranza. Abbiamo stabilito che l’avremmo presa insieme�.

Inoltre, e la cosa pare stuzzicare la premier, una sua corsa �potrebbe forse portare anche altri leader a fare la stessa scelta, penso nell’opposizione, potrebbe anche diventare un test democratico di altissimo livello molto interessante�. Insomma, il match Meloni-Schlein nella sua forma pi� pura. Del resto, a prescindere dalle candidature, sembra ormai accertato che di confronti pre elettorali ce ne saranno almeno un paio: uno in Rai guidato da Bruno Vespa e uno su Sky. Meloni non crede a chi dice, come Giuseppe Conte, che il candidarsi �sarebbe una presa in giro dei cittadini� perch� poi in Europa i leader non andrebbero: �Chi ti vota lo sa che poi non andrai, ma se vogliono confermarti il consenso anche questa � democrazia�. La premier ha anche parlato dei possibili europartner: �Non sono una persona che ama dare patenti. Mi pare evidente per� che con AfD ci siano distanze insormontabili, a partire dal tema del rapporto con la Russia, su cui il partito di Le Pen sta facendo un ragionamento interessante�.

Resta il fatto che i due vicepremier Matteo Salvini e Antonio Tajani non hanno sciolto le riserve. Il ministro degli Esteri, che pure di Bruxelles � un veterano (� stato presidente del Parlamento europeo, commissario e sempre candidato dal 1994) incorrerebbe in una sgrammaticatura grave se annunciasse la propria corsa prima del congresso di Forza Italia fissato per febbraio. Fermo restando che la corsa contestuale di premier e vicepremier effettivamente rischierebbe di imporre rallentamenti all’attivit� di governo.

Mentre per Salvini le scelte sulle Europee richiederanno alchimie anche dolorose. Il leader leghista � infatti animale da campagna elettorale, ma tutti i pronostici suggeriscono che il partito, uscito trionfante dalle Europee del 2019, sar� costretto a una dieta severa. Se anche il generale Vannacci si candidasse con la Lega, il capolista in tutte le circoscrizioni � prerogativa del solo capo partito. Per giunta, se fosse candidato al centro (il generale vive a Viareggio) entrerebbe in competizione con la leghista simbolo della Toscana, Susanna Ceccardi. Oltre che con Cinzia Bonfrisco. Mentre Antonio Maria Rinaldi pare destinato ad altri incarichi. Salvini apprezzerebbe molto la discesa in campo dei governatori: Massimiliano Fedriga, Attilio Fontana e Luca Zaia certamente potrebbero portare risultati di peso. C’� per� il problema che i presidenti di Friuli-Venezia Giulia e Lombardia non sembrano dell’idea.

Ma il problema degli uscenti non riguarda il solo Centro Italia. Secondo i calcoli che vengono fatti nel partito, degli attuali dieci europarlamentari ne rientrerebbero soltanto due. Tre, se i resti venissero assegnati qui. Gianmarco Centinaio, che aveva iniziato a fare campagna elettorale senza i simboli della Lega, ora li ha aggiunti. Mentre Silvia Sardone � una potenza non soltanto milanese. Per gli altri resterebbe poco: difficile il rientro del capigruppo e capo delegazione Marco Zanni e Marco Campomenosi. Complicata la ricandidatura di un esponente della cerchia salviniana pi� stretta come Alessandro Panza. Al Sud, l’ex azzurro Aldo Patriciello complicher� la corsa di un altro grande amico di Salvini, Massimo Casanova, il coproprietario del Papeete.

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5 gennaio 2024 (modifica il 5 gennaio 2024 | 07:19)

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Информация на этой странице взята из источника: https://www.corriere.it/politica/24_gennaio_05/meloni-schlein-confronti-tv-europee-05a68512-ab3f-11ee-97df-1dec2b8b830c.shtml