La Columbia: «I manifestanti non ci hanno lasciato scelta, i leader dell'occupazione non sono dell'Università»
«Non ci hanno lasciato scelta»: così la Columbia University ha motivato la decisione di chiamare la polizia per sgombrare la Hamilton Hall dagli studenti in protesta per Gaza. «Ci rincresce che i manifestanti abbiano scelto una escalation della situazione attraverso le loro azioni. Dopo aver appreso che la Hamilton Hall era stata occupata, vandalizzata e bloccata, non abbiamo avuto scelta», si legge in un comunicato. La Columbia afferma che il gruppo che ha occupato la Hamilton Hall è guidato da individui non affiliati all'ateneo.
Ny, la polizia entra nel campus della Columbia University: decine di manifestanti pro Gaza arrestati
La polizia è entrata nella Columbia University per riprendere Hamilton Hall, occupata dai manifestanti pro Gaza. Agenti in assetto antisommossa sono entrati dall'ingresso della 114esima strada del campus: gli studenti lo bloccavano con una catena umana mentre la polizia marciava verso di loro. Ai ragazzi è stato ordinato di stare a casa o nei dormitori. I poliziotti stanno perquisendo le tende.
La polizia ha fatto irruzione da una delle finestre dell'Hamilton Hall. Fuori dal palazzo gli agenti hanno allontanato molti studenti assembrati e hanno effettuato decine di arresti. Secondo fonti del municipio di New York, la Columbia University ha mandato una lettera alla polizia chiedendo l'intervento sul campus per sgombrare Hamilton Hall. La richiesta dell'ateneo è la seconda dal 18 aprile, quando la presidente Minouche Shafik aveva chiesto
l'intervento per sgombrare una tendopoli nel campus.
Columbia, il sindaco di Ny ai manifestanti pro Gaza: «Via dal campus»
Il sindaco di New York Eric Adams denuncia che «agitatori professionisti esterni» stanno causando seri problemi di sicurezza pubblica nell'ambito delle proteste pro Gaza in corso alla Columbia University e ha esortato i manifestanti a «lasciare subito l'area». «Non sono qui per promuovere la pace o l'unità ma per creare discordia e divisioni — ha detto Adams riferendosi agli infiltrati —. Stanno creando seri problemi di sicurezza pubblica. Forse alcuni degli studenti non capiscono in cosa sono coinvolti. Esortiamo tutti coloro che violano l'ordine della Columbia a lasciare l'area e a farlo adesso». Il sindaco ha sottolineato che la città non aspetterà che la situazione degeneri: «Deve finire adesso» ha intimato, invitando i genitori degli studenti che protestano a chiamare i propri figli «e a esortarli a lasciare la zona prima che la situazione peggiori».
La polizia di New York, intanto, ha schierato molti più agenti rispetto alla mattina intorno al campus: «Siamo in costante dialogo con gli amministratori di
Columbia, non c'è un programma ma siamo pronti ad assistere se chiedono aiuto», ha detto il capo della polizia Edward Caban.
Secondo quanto riferisce la Cnn, per le forze dell'ordine almeno la metà dei manifestanti nel campus sarebbe estranea all'università. Centinaia di agenti dello Strategic Response Group del Dipartimento di Polizia di New York sono fuori dal campus. Secondo Rebecca Weiner, capo dell'intelligence delle forze dell'ordine di New York, nella Hamilton Hall della Columbia University ci sarebbero forze come i black block che non hanno niente a che vedere con gli studenti e che vogliono solo lo scontro con la polizia.
Onu: «L'operazione a Rafah sarebbe una tragedia indicibile»
Un'operazione di terra a Rafah sarebbe una «tragedia senza nome». Lo ha detto il responsabile degli affari umanitari dell'Onu Martin Griffiths dopo che il premier israeliano Benyamin Netanyahu ha avvertito che l'esercito entrerà nella città a sud della Striscia «con o senza accordo» con Hamas. «La verità è che questa operazione sarà semplicemente una tragedia senza nome. Nessun piano umanitario potrà alleviarla», ha aggiunto ricordando che «il mondo da settimane chiede alle autorità israeliane di risparmiare Rafah, ma un'operazione di terra si profila all'orizzonte».
La Casa Bianca valuta l'ingresso di palestinesi come rifugiati
La Casa Bianca sta considerando di portare negli Stati Uniti dei palestinesi da Gaza come rifugiati. Lo riporta la Cbs citando alcune fonti, secondo le quali diversi funzionari dell'amministrazione Biden hanno valutato praticamente quali potrebbero essere le opzioni per far arrivare cittadini dalla Striscia che hanno tra i propri familiari cittadini americani.