Paolo Crepet: «Da ragazzo mi credevo più figo di quello che ero. La notte in cui a New York scappai da un’orgia»

di Roberta Scorranese

Lo psichiatra: �Della prima volta ricordo tutto ma non chi fosse la mia partner�. �La gelosia? Un sentimento medievale che non appartiene n� a me n� a mia moglie�

Paolo Crepet: «Da ragazzo mi credevo più figo di quello che ero. La notte in cui a New York scappai da un’orgia»

Crepet, andiamo subito al dunque?

�Andiamoci�.

Racconti la sua prima volta.

�E chi se ne ricorda?�.

Andiamo, tutti ci ricordiamo la prima volta.

�Ma anche io me la ricordo, nel senso dello svolgimento, ma non ricordo con chi�.

Ma almeno era amore?

�� sempre amore per me. Difficilmente mi perdo in cose inutili. O almeno lo facevo, oggi ho 72 anni e sono serenamente sposato�.

Sua moglie, Cristiana Melis, proprio sulle pagine del nostro giornale, ha confessato di non essere una delle centinaia di fan che affollano le sue conferenze da migliaia e migliaia di persone.

�Cristiana � cos� e io la amo anche per questo. Mi ha sempre attratto l’originalit�, la persona che fa la differenza, chi non si omologa. Ma nel mio caso era una necessit�.

Perch�?

�Famiglia di antico casato veneziano, un avo che ha curato gli scritti di Baudelaire, un nonno artista e amico di Modigliani, un padre luminare della Medicina del Lavoro. Nulla era scontato, in casa, nulla era facile�.

Una famiglia che pretendeva il massimo?

�Era il punto di partenza, mio padre non mi ha mai detto “bravo” nemmeno quando conseguii due lauree e la specializzazione in Psichiatria�.

Quando ha finalmente capito che suo padre la apprezzava?

�Al suo funerale, perch� me lo confid� un amico di famiglia. Capii allora che cosa � l’understatement�.

E sua madre?

�Anche lei l’ho capita davvero nel giorno del suo funerale. Alla cerimonia cominciarono ad arrivare donne che non conoscevo, che addirittura non avevo mai visto�.

E chi erano?

�Erano le donne che mia madre aveva aiutato nel centro anti-violenza da lei fondato e del quale io non avevo mai saputo nulla�.

Perch� la persona pi� cara al mondo le ha tenuto nascosta una cosa simile, cos� nobile?

�Perch� c’era una sorta di patto tacito tra me e lei: mia madre non si intrometteva nelle mie scelte e io mi tenevo alla larga dalle sue. Era un rapporto di rispetto reciproco, quello che oggi manca nella maggior parte dei legami tra genitori e figli�.

Oggi i genitori trattano i figli con troppa indulgenza?

Lei si � mai inginocchiato davanti a una donna?

�Mai, anche perch� lo troverei ridicolo. Al massimo mi sono fatto trovare al binario con la torta di compleanno per accoglierla mentre lei tornava da un viaggio in treno�.

Che cos’altro trova ridicolo in amore?

�Trovo ridicola la genitalit� fine a s� stessa. Non mi eccita mai la visione genitale tout court, cerco sempre, o meglio cercavo, un eros pi� profondo�.

Si spieghi meglio.

�Mi eccita di pi� una donna vestita che una nuda�.

L’essenziale � invisibile agli occhi.

�Un gioco di testa, un gioco di sguardi, un gioco. Ma non fatemi ridere, per favore�.

Le � mai capitato?

�Che cosa?�.

Di mettersi a ridere in una situazione vagamente erotica?

�Una volta, a New York, ormai decenni fa, ero ospite di amici. Aperitivo, discussioni intellettuali, cena. Poi ho capito che la serata stava prendendo una piega diversa�.

Aria di giochi spinti?

�Si stava formando un’orgia. Sono scappato�.

E perch�?

�Perch� mi veniva da ridere�.

Vabb�, � l’America, la licenza erotica, i personaggi di Philip Roth...

�Ma guardi che io ho letteralmente girato il mondo per le mie ricerche, dunque ne ho viste di cose. Non tutti sanno che io sono stato in India a studiare i costumi delle comunit� rurali. A Toronto con venti gradi sotto zero, a Chandigarh arsa dal sole alle pendici dell’Himalaya, in periferie londinesi sporche e nebbiose o in quelle ancor pi� pericolose di Rio de Janeiro�.

Il dipinto pi� erotico che lei abbia mai visto?

�La Resurrezione di Piero della Francesca, che si trova a Sansepolcro. Ma ha visto che rosa che usava? Che colori, che forme, che vita�.

E ce lo racconta un flirt? Una cosa innocente, un lampo d’estate.

�Millenovecentosettantasei. Una giovane infermiera di Bonn, che conobbi su un’isola greca�.

C’era una canzone di Claudio Bisio e Elio e le Storie Tese, �Rapput�, che parlava di amorazzi su un’isola greca.

�Era l’isola di Ios, splendido posto delle Cicladi, dove c’� un bellissimo cimitero. Ci scambiammo l� il primo bacio�.

Al camposanto?

�La radice del Romanticismo � tutta l�.

Si innamorava spesso da ragazzo?

�No, sono serio. Ho sempre scelto con oculatezza gli amori, anche quelli adolescenziali. Ma c’era un problema�.

Quale?

�Mi credevo figo, molto figo, molto pi� figo di quello che ero�.

Dunque la mollavano spesso?

�Non spesso, ma � successo�.

Mi racconti un addio, possibilmente originale.

�Una volta, ero giovanissimo, una delle mie fidanzate mi lasci� scrivendo sullo specchio del bagno, con il rossetto, “�a suffit”�.

Cio� �basta�.

�Letteralmente�.

Professore, lei � geloso?

�No, decisamente no e nemmeno mia moglie lo �. Voglio essere molto chiaro su questo punto. Come purtroppo la cronaca ci riporta praticamente ogni giorno, la gelosia e il possesso possono essere all’origine di cose tremende. Per me la gelosia � un sentimento medioevale�.

Lei ha una figlia, Maddalena. Quando la sua ex compagna le annunci� che sarebbe diventato padre che cosa ha provato?

�Un forte senso di incredulit�, oltre che, naturalmente, una grande gioia. Come le ho raccontato, la mia famiglia aveva un’impronta molto seria, molto rigorosa. E cos� io mi ritrovai a fare il padre, cio� a rivestire una figura che fino a quel momento avevo analizzato come psichiatra e come figlio, dunque da due prospettive molto distanti�.

Mai attratto da un uomo?

�No, mai�.

Una donna che l’ha sorpresa o, meglio, che l’ha stupita?

�Uh, s�, ce l’ho. In uno dei miei numerosi soggiorni all’estero per studio, conobbi una bellissima e intelligente ragazza olandese, una che mi ha sorpreso due volte. La prima quando la vidi esibirsi sul palco come graffiante cantante rock e la seconda quando mi port� a conoscere suo padre. In soggiorno vidi una moneta antica olandese, pensai fosse un collezionista. No, suo padre era il presidente della banca dei Paesi Bassi. Il punto � che lei abitava in una camera ammobiliata e facevamo fatica a riscaldarci. Fu una grande lezione genitoriale: ai figli non si deve dare sempre la pappa pronta, qualche volta bisogna permettere loro di conquistarsi il futuro�


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7 dicembre 2023 (modifica il 7 dicembre 2023 | 07:17)

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