Un’ingenuit� che il numero due del mondo non pu� permettersi, per� anche un errore veniale: gli � mancata la presenza di spirito per interrompere l’inerzia di una semifinale che viaggiava a grandi passi verso di lui
Non � questione di farsi sempre riconoscere, intesi come italiani che non sanno perdere. E non si tratta neppure di andare dietro ai social, che un attimo dopo il fattaccio gi� strillavano di vergogna, furto arbitrale, Sinner derubato.
Ma rimane il fatto che nella nostra lunga carriera di spettatori, poche volte ci � capitato di vedere un match cos� segnato da un singolo episodio. A futura memoria, vale dunque la pena di ricordare come l’errore sia stato fatto da tre persone. Il pi� grave � quello del giudice di linea. Poi c’� l’arbitro Aurelie Tourte. Infine, Jannik Sinner.
Perch� anche lui ha sbagliato. Gli � mancata la presenza di spirito per fermare il gioco davanti a una palla che per primo aveva giudicato correttamente, ovvero fuori. Nella concitazione del momento, nel flusso di una partita che ormai viaggiava verso di lui a grandi passi, ha inconsciamente scelto di non fermarsi. � un meccanismo mentale che chiunque abbia giocato a tennis conosce. Se le cose mi stanno andando bene, se ho preso il controllo degli scambi, non voglio interruzioni del gioco, non desidero fermare l’inerzia che mi sta favorendo. Ma quando poi realizzo che sto diventando vittima di un evidente errore di valutazione, ne rimango condizionato. Rispondo corto, come ha fatto Jannik su quella seconda palla, e subito dopo sbaglio un passante non difficile, perch� la mia mente ha per un attimo abbassato l’intensit�, concentrandosi su quel marchio impresso sulla terra rossa, prova di un’ingiustizia che ho appena subito. Sabbia nell’ingranaggio. Mi innervosisco. E magari mi vengono anche i crampi.
Si tratta di un peccato veniale, meglio essere chiari. Sinner � il n.2 del mondo, e per fortuna non possiede ancora il campionario di malizie al quale ci hanno abituato alcuni suoi predecessori. Doveva fidarsi di pi� della propria sensazione. Se lo avesse fatto, avrebbe solo esercitato un suo diritto. Amen. Per altro, non sempre i giocatori hanno ragione. Quando esistevano solo tre possibilit� di chiedere l’intervento dell’occhio di falco, Federer era noto per confondere la realt� con la sua aspettativa, senza azzeccare mai una chiamata. Dall’anno prossimo, la tecnologia verr� introdotta anche sul rosso, ma il problema � destinato a riproporsi sotto mutate spoglie. Se sulle altre superfici il margine di errore � di 2-3 millimetri, sulla terra battuta � pi� ampio, a causa delle sua natura mutevole. E nel circuito non mancano certo le personalit� capaci di mettersi a litigare con una macchina.
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15 aprile 2024 (modifica il 15 aprile 2024 | 07:48)
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