Un popolo in coda per Gigi Riva: sepolto con la tuta della Nazionale, la foto della mamma sul cuore

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di Elvira Serra

I primi ad arrivare sono gli amici fraterni, Lino gli ha portato l'acqua di Lourdes. Gianna, la mamma dei suoi figli, ogni tanto scappa per fumare da sola. Allo stadio ci sono migliaia di persone: qualcuno non era nato quando lui giocava. �Ma Gigi � Gigi�

Un popolo in coda per Gigi Riva: sepolto con la tuta della Nazionale, la foto della mamma sul cuore

DALLA NOSTRA INVIATA
CAGLIARI - � ancora bello come un dio greco, sotto il velo di tulle che ne custodisce il corpo: Zeus ha deposto il tuono e dorme prima di tornare sull’Olimpo. Indossa la tuta blu della Nazionale, le scarpe sportive dello stesso colore, la maglia rossobl� accanto ai piedi. Ma la foto di mamma Edis � sul petto, vicino al cuore, nella piccola cornice di legno intarsiata a mano da cui non si separava mai. Gigi il gigante, per sempre bambino.

I primi ad arrivare sono gli amici fraterni. C’� Giacomo Deiana, che lo ha nutrito come un figlio, di manicaretti e di affetto, nel solito tavolo d’angolo vicino al porto. C’� il figlioccio Attilio Cocco: era stato suo padre a insegnare al bomber a pescare i polpi. C’� Oliviero Salvago, compagno di scorribande finch� Gigi non si � rinchiuso a doppia mandata: ma lui e Daniela, con Sandro Gamba, il loro amico lo raggiungevano a casa. Ci sono Giuseppe Tomasini e Roberto Quagliozzi, che non sanno proprio come salutarlo. Copparoni gli dice: �Ci vediamo allo stadio�. �Riccio�, invece, non ce la fa a entrare. Mentre Lino gli ha portato una boccetta d’acqua di Lourdes: prima che morisse era un compito della sorella Fausta.

C’� soprattutto la famiglia. Gianna, granitica e dolce, che cerca la forza dietro gli occhialoni da sole e ogni tanto scappa per fumare da sola. Sua sorella Kiki fa da chioccia ai nipoti, anche se sono grandi e grossi: Nicola e Mauro, schiantati dal dolore, e poi Sergio, il primogenito di Gianna. �Stava prendendo un t� con un biscotto, nessuno si aspettava che peggiorasse da un minuto all’altro�, ripete Nicola. E poi da Roma atterra Riccardo Milani. E la famiglia � completa. Sembra incredibile a tutti, forse Gigi sorride.

Alla Domus del Cagliari un’altra famiglia sta aspettando. Sono i tifosi di ogni et�, che basta chiedergli perch� siete qui e ti rispondono perch� Gigi � Gigi, una domanda scema. Stefano Murtas aveva 9 anni quando i rossobl� vinsero l’unico scudetto ed era all’Amsicora il 12 aprile 1970. �Mi aveva portato mio fratello di 14 anni, roba che oggi nessuno se lo sogna�. A ogni anniversario manda nella chat degli amici della stessa annata la foto del tagliando verde in �gradinata�, con la pubblicit� di Europhon, il transistor degli sportivi. Ricorda ancora l’invasione di campo, il profumo dell’erba fin sopra la faccia, gli abbracci dei vicini che non si erano mai visti prima.

Ma tanti non erano nemmeno nati in quella primavera magica. Eppure eccoli qui in coda per entrare allo Stadio, mezz’ora, un’ora, qualcuno con il figlioletto in braccio. �Lui � come sant’Efisio, � il quinto moro. Non posso non rendere omaggio all’orgoglio che ci ha restituito�, racconta Rodolfo, 48 anni, in fila con Sofia, che invece ne ha 20. �Lui ci ha scelti, ha voluto essere pi� sardo dei sardi�, aggiunge un’altra.

Andrea e Michela arrivano da San Nicol� d’Arcidano, padre e figlia, lei indossa la sciarpa del nonno. �Quando gliel’abbiamo detto si � sentito male�. Luigi Valenza ha 80 anni e il pianto in tasca: �Ero a Torino quando Lo Bello voleva rubarci lo scudetto�. Alberto arranca con il bastone, al vecchio Amsicora ci andava da bambino: �Gigi � stato un eroe della mia infanzia�. Camminano lenti e poi davanti al feretro alle spoglie piangono. Un segno della croce, grazie con le labbra, lasciano un sciarpa, una rosa, un foglio di carta. �Forza Giggi Riva, ti voglio bene�, gli ha disegnato Michele Spano.

Oscar � arrivato da Leggiuno, � uno dei figli di Fausta, la mitica sorella che accompagn� la leggenda in terra sarda: �E chi se l’aspettava. Tre settimane fa Gigi e Gianna avevano mandato un video di auguri a pap� che aveva compiuto 90 anni�. C’� la prima squadra al completo con Ranieri in testa. Giulini dice che �nessuno pi� di lui ha amato la Sardegna, continuer� a essere la nostra stella in tutto quello che faremo�. Cuscini di rose rosse e blu, corone di fiori bianchi (una � del ministro dell’Interno Piantedosi). La folla non smette di arrivare, al buio l’attesa supera l’ora.

A Cagliari � lutto cittadino, i funerali di oggi sono solenni. Due charter voleranno da Roma, con la Federazione e gli amici giocatori dell’ultima Italia campione. Un’onda di riconoscenza e amore porter� Gigi Riva nella Basilica di Bonaria. Poi l’eroe entrer� nel mito. �Vola in alto Gigi�, c’� scritto accanto a una rosa.


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24 gennaio 2024 (modifica il 24 gennaio 2024 | 07:35)

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