Piemontesi alle Olimpiadi, Giorgio Malan (pentathlon): «La mia palestra diffusa Torino. A casa solo per sparare, ma col laser»

diTimothy Ormezzano

Il superman torinesissimo delle Fiamme Azzurre«: Il nostro sport chiede tanto, e mi piace così. Ai Giochi? Vediamo quale cavallo mi daranno»

La prima Olimpiade non si scorda mai: «Voglio godermi al massimo Parigi 2024. Una mia ex maestra mi ha ricordato che già da piccolo parlavo solo delle Olimpiadi. Una medaglia? Sognare non costa niente...». Ma per Giorgio Malan, oro nel pentathlon individuale e bronzo a squadre ai Giochi Europei di Cracovia, arriverà anche un’ultima volta: «Dopo questa Olimpiade i 110 ostacoli sostituiranno la prova di equitazione. Per come lo conosco io, il pentathlon cesserà di esistere. Comincerà un nuovo sport, sicuramente diverso e più televisivo e commerciabile: speriamo attragga giovani atleti, ma c’è comunque un bel po’ di rammarico». Il 24enne torinese delle Fiamme Azzurre è sempre in movimento. Ha studiato all’Istituto Sociale, abita vicino all’Ospedale CTO dove lavorano papà (primario) e mamma (caposala). E tutti i giorni gira come una trottola, per perfezionarsi nelle cinque discipline del pentathlon: tiro a segno, nuoto, scherma, equitazione e corsa.

Giorgio Malan, ci racconta la sua città-palestra?
«Corro al Ruffini o al Valentino, mi alleno in pista all’impianto Panetti del Cus Torino o ad Asti con la mia collega Alice Sotero, nuoto nella piscina del Sociale, tiro di scherma alla Marchesa e faccio equitazione alla SIT di Orbassano. Il tiro con la pistola laser posso farlo a casa mia, almeno quello... Il pentathlon è uno sport molto complesso, ti prende tutta la giornata. Ma anche questo fa parte del gioco».

Una stagione in crescendo, per lei.
«Sì, l’avvio è stato complicato, una sorta di mononucleosi mi ha impedito di allenarmi al cento per cento. Il recente settimo posto in Coppa del Mondo a Budapest dice però che la strada è giusta. Ho ritrovato costanza e sicurezza, il lavoro comincia a pagare».

Cosa vuol dire presentarsi a Parigi da campione europeo?

«Dà consapevolezza, anche se saranno i miei primi Giochi. Voglio godermeli al massimo, senza troppe pressioni. Darò il cento per cento. E se riuscirò anche a divertirmi, come agli Europei, allora arriverà un ottimo risultato».

Quanti giorni mancano al debutto a cinque cerchi?
«Sono preparato... Poco fa ne mancavano cento tondi tondi, adesso direi una novantina scarsi: la mia prima gara è l’8 agosto».

Si può sognare una medaglia 40 anno dopo l’oro di Daniele Masala a Los Angeles 1984?
«È gratis... Ma il nostro è uno sport complicato, con un miliardo di variabili: prima fra tutte il sorteggio del cavallo, lì può accadere di tutto. Mettersi in testa un risultato non è la strada giusta. La cosa più importante è provare a cogliere ogni occasione e tornare a casa senza rimpianti».

A Parigi ci sarà anche Alice Sotero, quarta a Tokyo 2021, ma soprattutto piemontese, pentatleta e reduce da un titolo continentale come lei.
«Abbiamo un ottimo rapporto, Alice mi ha dato una grande mano. Lei ha tanta esperienza, ho sempre cercato di rubare un po’ del suo bagaglio. Provo a seguire le sue orme, di sicuro possiamo toglierci grandi soddisfazioni».

Lei è fidanzato con la judoka Alessia Tedeschi, tra atleti c’è più intesa?

«È tutto più semplice, si condividono problematiche come lo stress da gara o da trasferta. Nello sport ogni cosa va guadagnata: ecco, questo Alessia e io lo sappiamo molto bene. Lei ha vissuto a lungo a Settimo per allenarsi all’Akiyama, ora è a Milano per fare riabilitazione dopo un infortunio».

Ospitate in tivù, interviste, selfie: che rapporto ha con il successo?
«Noi pentatleti non abbiamo certo la visibilità di un calciatore o di un Sinner... Ma di questo sono quasi contento, sia chiaro. La fama può essere piacevole, a patto di tenere sempre i piedi per terra».

Cosa farà da grande?
«Studio Economia e Management, mi piacerebbe rimanere nello stesso ambito. Lo sport è la mia vita, la mia passione. Vedremo cosa riserverà il futuro. Adesso sotto con i Giochi».

24 luglio 2024

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