Il climatologo Fazzini: �Il maggior numero degli incidenti quando il rischio non � elevatissimo, perch� la gente rischia di pi��
Negli ultimi giorni un giovane sciatore morto in Alto Adige, una valanga che ha interrotto una strada in Valle d’Aosta e isolato diversi borghi nella valle di Gressoney. Siamo di fronte a una situazione anomala?
�Quello che sta accadendo � frutto di due fattori — risponde Massimiliano Fazzini, climatologo, docente all’Universit� di Camerino ed esperto della Societ� italiana di geologia ambientale —. Da un lato le abbondanti nevicate di questi giorni, anche se non eccezionali, i dati mostrano che in nessuna localit� � stato superato il metro e mezzo. Dall’altro il fatto che la nuova neve caduta non ha legato con i vecchi strati, oppure � caduta su un suolo molto caldo. E questo ha fatto s� che la neve pesante non fosse stabile e che scivolasse a valle�.
Domenica in Alto Adige, giorno dell’incidente, il pericolo valanghe era 3 su una scala da 1 a 5.
�Un pericolo comunque marcato, anche se non forte, in una zona interna alle Alpi dove ha nevicato meno che altrove. Tuttavia proprio da uno studio che abbiamo condotto con l’Universit� di Camerino, insieme a quella di Ferrara e ad atenei francesi, negli ultimi 40 anni il maggior numero di vittime si � verificato proprio quando il pericolo non era elevato. Questo probabilmente perch� quando le condizioni sono proibitive, nessuno va in montagna. Mentre in condizioni come quella di domenica, si � spinti maggiormente ad azzardare�.
A Gressoney invece il rischio valanghe era a livello 4.
�Tutto era ampiamente previsto almeno da una settimana. In ogni caso stiamo parlando di una massa nevosa che si � staccata da 2.800 metri e ha raggiunto quota 1.100, ha percorso un dislivello di 1.700 metri, sicuramente una valanga di grandi dimensioni. In questi casi la commissione valanghe a livello locale, in base alle previsioni, deve decidere quali strade eventualmente chiudere. C’� un delicato tema di responsabilit�, come dimostra purtroppo la tragedia di Rigopiano�
Il cambiamento climatico influisce su quanto sta accadendo?
�Sono mutati i tempi di ritorno, ovvero la frequenza in cui accadono questi fenomeni. Adesso in media si verificano ogni 4-6 anni. Ricordo che l’ultima nevicata di queste dimensioni fu nel 2021, in occasione dei Mondiali di Cortina. In 72 ore caddero 2 metri e 20 di neve�.
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4 marzo 2024 (modifica il 4 marzo 2024 | 16:16)
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