SANREMO – Annalisa si porta a casa la prima vittoria: è la donna con il più alto debutto in classifica su Spotify mondo con Sinceramente, in gara al festival di Sanremo. Sulla piattaforma musicale ha già registrato più di un milione e 800mila visualizzazioni e il pezzo uscirà anche nella versione in spagnolo. Si è classificata terza nella serata delle cover con La Rappresentante di Lista con cui ha proposto una bellissima interpretazione di Sweet dreams. Trentotto anni, uno stile tutto suo, Annalisa Scarrone si è presentata in versione sexy, bella, sicura e determinata.
Essere favorita le crea ansia?
"Ansia è la parola sbagliata, il fatto che ci siano aspettative è un buon segno, uno fa del proprio meglio, perché non vadano deluse. Bisogna concentrarsi sulla gara, conta la mentalità. Devi essere concentrata".
È considerata la ‘reginetta dei tormentoni’: è una definizione che le piace?
"Non mi sta stretta, anche perché penso che le canzoni di successo siano comunque importanti. Mi dispiace solo quando vengono chiamate ‘hit estive’, perché non durano solo una stagione. Le canzoni belle sono quelle che ti fanno sentire a casa. Bisogna riuscire a trovare un equilibrio tra leggerezza, che trovo un valore, e messaggio. Le canzoni hanno più strati e va bene fermarsi a quello che si vuole. Le canzoni pop si insinuano in luoghi inaspettati come cavalli di Troia".
Nella serata delle cover ha scelto Sweet drems, accompagnata da La Rappresentante di Lista e dal Coro Artemia: perché proprio la canzone degli Eurythmics?
"Parla di sogni e i sogni sono pericolosi, perché sono forti e forse sono proprio loro a muovere tutto. Ti fanno viaggiare, prendere le decisioni; a volte ti travolgono, altre ti fanno diventare dipendenti. Ma è una dipendenza bellissima. E forse io sono qui proprio per un sogno: inseguo quello della musica".
Come sta vivendo questo Sanremo?
“Bene. Sento che l’esibizione è andata bene, la canzone fa bellisimi numeri, ci sono belle notizie dalle piattatorme. Sono felice”.
Il look che ha scelto la rende più forte?
“Penso al look in base a quello che sto andando a dire: questi abiti sono pensati per quello. Sono grintosa, una donna deve essere sempre libera di osare e elegante allo stesso tempo. Poi esiste anche la fragilità, fa parte del pacchetto”.
Suo marito, che tra l’altro è un manager di Costa crociere, che dice?
“Non lo sto sentendo, c’è virtualmente. Sanremo è un vortice molto impegnativo, sono giornate pienissime, con orari folli; non ci si riesce a parlare. Ci provo alle 8 del mattino”.
Tra le donne in gara c’è Loredana Bertè, un’altra donna libera. Che pensa di lei?
“La stimo tantissimo, è una donna di grande ispirazione per il suo percorso, e si capisce che è molto amata dal pubblico”.
Come le è parsa l’idea di far presentare i cantanti dai colleghi?
“Mi è sembrato un bel modo per coinvolgere i cantanti tutte le sere, il fatto di aver presentato un collega è una cosa che fa piacere. Io sono stata onorata di aver presentato Fiorella Mannoia. E’ stato anche un modo di creare legami, sono stati momenti carini”.
Trova che le donne fossero poche?
“Se pensiamo al numero totale probabilmente sì, ma c’è un bel segnale di miglioramento rispetto a qualche anno fa. Non vorrei dire cose sbagliate ma mi è sembrato un anno molto buono, con una presenza femminile forte nel senso che ci sono grandi artiste e l’immagine che ne esce fotografa generazioni e personalità diverse, tutte interessanti”.
Che pensa di Amadeus?
“E’ un grandissimo professionista, è sempre sereno e trasmette serenità. Noi non sappiamo tutte le cose che deve fare e a cui deve pensare. Non fa mai trasparire la preoccupazione”.
Chi l’ha sorpresa di più?
“Non ho visto molto degli altri, sei nel vortice”.
Ha fatto una grande carriera, ed è partita da “Amici”: ha sentito Maria De Filippi
"Ci siamo sentite prima del festival e dopo la prima esibizione. Nei momenti importanti della mia vita c’è bisogno di Maria. Ho mantenuto il contatto, per me è fondamentale il suo giudizio”.
Il cinema o la conduzione sono mondi che la affascinano?
“Se mi fanno cantare sì. Voglio dire che deve essere un progetto legato anche alla musica”.
Quanto conta vincere il Festival di Sanremo?
“Ha un suo peso, è un bel ponte per l’Eurovision. Ha la sua importanza, ci vuole la grinta giusta per farsi notare e sfidare le barriere. La cosa più importante è arrivare alla gente”.
Ogni volta girano voci sulla sua gravidanza.
“Se fossi stata incinta tutte le volte che l’hanno detto, avrei otto figli. Quando succederà lo dirò, lo giuro”.
Dopo il tour nei palasport che partirà il 6 aprile da Firenze, e il concerto del 14 maggio all’Arena di Verona, questa estate l’aspetta un altro tour?
“Certo non vedo l’ora, giro un botto. In estate farò tappa nei festival più importanti. La mia estate non prevede vacanze, sarò sempre in giro”.
Quanto conta ritrovare il pubblico?
“Per me è tutto”.