Si dice che la musica ha volte può diventare manifesto politico. E Ghali ha preso sul serio questa possibilità. E ha trasformato la sua esibizione nella serata dei duetti del Festival di Sanremo in una dichiarazione politica
Ghali inizia in arabo, con il brano “Bayna” (in arabo “vederci chiaro”), canzone di apertura del suo album “Sensazione Ultra” (2022) ed ha ispirato il nome della rescue boat donata dall’artista a MEDITERRANEA Saving Humans.
Poi canta con intensità 'L'italiano’ di Toto Cutugno. Come a dire che si può essere italiani veri anche con origini diverse. E lo fa portando sul palco Ratchopper, nome d'arte di Souhayl Guesmi, produttore, ingegnere del suono e compositore che dalla Tunisia.
Era infatti uno dei momenti più attesi della quarta serata. Figlio di genitori tunisini, Ghali è nato a Milano nel 1993 e nei suoi brani c'è sempre la volontà di abbattere le barriere culturali e i confini geografici. Prima di lasciare il palco, Ghali ha salutato la madre: "Ti voglio bene, ti amo". E il pubblico sia in italiano che al modo dei musulmani: "Ciao. Salam-Aleikum".
La traduzione di Bayna
La tristezza potrebbe aver preso il sopravvento su di me, il tempo è passato
Pensavi che la tua freddezza sarebbe stata eterna
Hai iniziato a incolparmi
Con l'anima della mia ombra ho volato alto
Anche se le nuvole erano cupe
Anche se sono stato sfortunato
Guardando negli occhi le persone che hanno tradito, non lo dimenticherò
Ma le mie intenzioni erano sempre buone
Dimmi solo che non lo sapevo
E i miei occhi non vedevano un percorso chiaro
Ma è chiaro ed evidente
Niente è impossibile
Ma è chiaro ed evidente
Questo non durerà per sempre
Cos’è Mediterranea Saving Humans
Operativa dallo scorso marzo, l’imbarcazione a novembre 2023 ha contribuito a mettere in salvo 227 vite umane nel Mediterraneo, tra cui un bimbo di due mesi -il più piccolo mai salvato.