La sorella di Dirk Hamer: «Sparò a mio fratello e non potrò dimenticarlo, sarà giudicato da Dio»

di Luca Mastrantonio

Il 18 agosto 1978 il diciannovenne tedesco muore in seguito a un colpo di fucile esploso dalla carabina del principe Vittorio Emanuele di Savoia sull’Isola di Cavallo, in Corsica. La modella: �mi auguro che alla fine si sia pentito�

La sorella di Dirk Hamer: «Vittorio Emanuele di Savoia sparò a mio fratello e non potrò dimenticarlo, sarà giudicato da Dio»

Birgit Hamer, sorella di Dirk Hamer

Cosa ha provato quando ha saputo della morte di Vittorio Emanuele di Savoia?
�Sarei ipocrita se dicessi che per me � una notizia triste. Ma non provo niente per questa persona. Ho pianto cos� tanto per mio fratello Dirk e per mia madre. Posso aggiungere che mi fa piacere che il documentario di Beatrice Borromeo, Il Principe , sia uscito prima della sua morte, perch� l� lui ha cercato ancora una volta di negare, di riabilitarsi, ma non c’� riuscito. E ora, dove si trova, non potr� pi� negare�.

Dove si trova ora il principe?
�Davanti al giudice supremo. E l� non puoi mentire. Mi auguro che si sia pentito prima di morire�.

Lei dormiva in una delle barche ormeggiate all’isola di Cavallo quando Savoia spar� e suo fratello fu ferito. Era il 1978. Cosa ricorda?
�Le sue grida: “Italiani di merda vi ammazzo tutti!”. E poi gli spari e mio fratello che chiede aiuto, invoca l’anestesia, perch� � ferito�.

Dopo 13 anni, a Parigi, va in scena il processo per omicidio. Era la prima volta che lo vedeva dal vivo. Che impressione le fece?
�Fu come vedere dal vivo il protagonista dei tuoi incubi. La causa di tutto il dolore che io e la mia famiglia abbiamo provato�.

Fu assolto. Poi, nel 2006, mentre � in carcere per altro, viene intercettato e descrive il colpo che lui ha sparato e la ferita di Dirk. Cosa prov� guardando quel video?
�Scoppiai a piangere. Confermava che avevo ragione nella mia battaglia per avere giustizia, rendeva visibile la colpa. Ma mi fece male vedere quest’uomo descrivere quello che aveva fatto, per vantarsi che lui aveva fregato la giustizia. Non era una confessione. Nella confessione ti penti. Lui invece si vantava�.

Ma lei l’ha perdonato?
�S�, il perdono per� non � qualcosa che hai o che dai, � un percorso duro. I primi anni ero piena di rabbia e disperazione. Poi ho iniziato a leggere i Vangeli. Avevo bisogno di affidarmi a una giustizia migliore di quella degli uomini, che a Parigi aveva fallito con quella assoluzione. Ho chiesto giustizia e in risposta � arrivata quella intercettazione. Non era la sua coscienza, � la giustizia divina.


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4 febbraio 2024 (modifica il 4 febbraio 2024 | 07:38)

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Информация на этой странице взята из источника: https://www.corriere.it/cronache/24_febbraio_04/dirk-hamer-sorella-intervista2-18989d50-c2d6-11ee-97f1-40ebc5b696dc.shtml