L’ALTRA PIAZZA Taranto, via allo show tra le polemiche: Riondino attacca di nuovo La Russa

diFrancesco Mazzotta

Uno Maggio Libero e Pensante a Taranto. Tra gli artisti i ritorni di Marlene Kuntz e Willie Peyote. L'intervento del padre di Ilaria Salis

Pace, lavoro e giustizia sociale. I temi intorno ai quali immaginare l’Europa del futuro sono gli stessi. Ma rispetto al Primo Maggio di Roma organizzato dai sindacati, l’Uno Maggio Libero e Pensante di Taranto, dove in primo piano rimane il rapporto complesso della città con la grande industria, ha sempre offerto uno sguardo alternativo con il suo contro-concertone autofinanziato e «politicamente scorretto». Quest’anno è stato in dubbio sino all’ultimo, per i problemi economici creati dall’ultima edizione, quando il maltempo fece saltare il banco costringendo i direttori artistici Michele Riondino, Diodato e Roy Paci a interrompere le esibizioni e a cercare di salvare i conti (rimasti in rosso) con lo spostamento dell’evento a Spazioporto, per pochi paganti. Con un occhio più sereno al meteo (le previsioni quest’anno sono buone), gli organizzatori stanno tenendo sotto controllo anche i social, dopo la bufera mediatica sollevata dal post shock di Riondino sul 25 aprile, con il presidente del Senato, Ignazio La Russa, ritratto a testa in giù accanto a Mussolini in ricordo di piazzale Loreto. La tempesta sembra passata. E nel Parco delle mura greche, dov’è stato allestito il palco, è tutto pronto.
 

Riondino torna ad attaccare La Russa

Alle 14.20 il concertone ha preso ufficialmente il via con la band di casa Marte, mentre si va riempiendo il Parco delle mura greche dov’è stato allestito il palco. «Attendiamo 25mila spettatori», dice Giovanni Raimondi del Comitato Cittadini Liberi e Pensanti introducendo l’evento. Il direttore artistico Michele Riondino è salito sul palco tornando sul post shock di qualche giorno fa in cui aveva pubblicato una foto del presidente del Senato, Ignazio La Russa, ritratto a testa in giù accanto a Mussolini in ricordo di piazzale Loreto. «Sono stato imprudente, ma ho usato uno stratagemma così come fanno loro quando si definiscono anti antifascisti», dichiara. Per poi aggiungere. «Qualche giorno fa Alessandro Barbero ha detto che chi ha giurato sulla costituzione antifascista e ha difficoltà a definirsi antifascista, è fascista». In apertura di intervento l’attore e regista pugliese, candidato per il film Palazzina Laf ai David di Donatello (che si assegnano venerdì 3 maggio), aveva attaccato il generale Vannacci e altri esponenti della Lega e di Fratelli d’Italia, tra cui il fratello del presidente del Senato, Romano La Russa, in particolare sulla questione del ricorso al saluto romano. Riondino ha poi citato il compianto presidente della Repubblica, Sandro Pertini. «Diceva - ha aggiunto l’artista - che tutte le idee vanno difese, tranne il fascismo, che è la morte di tutte le idee». Riondino ha poi chiuso il suo intervento presentando sul palco del concertone Martina Cavazzana in rappresentanza di Artisti 7607, il collettivo - del quale con lo stesso Riondino fanno parte con Elio Germano, Valerio Mastandrea e altri attori - che ha portato Netflix in tribunale per garantire agli artisti del cinema il compenso adeguato e proporzionato spettante per legge.  

La formula di sempre: artisti e interventi

Per l’undicesima edizione dell’Uno Maggio di Taranto prevista la formula di sempre: esibizioni degli artisti sino a tarda sera alternate agli interventi politici. I secondi ad esibirsi sono i Malvax, il gruppo modenese vincitore del contest Musica ControLeMafie.
Tra i musicisti ci sono i ritorni di Marlene Kuntz e Willie Peyote, che l’anno scorso riuscirono a esibirsi solo a Spazioporto. E un recupero è anche per Francesca Michielin, che diede forfait all’ultimo per problemi di salute. Nella lista degli ospiti figurano gli Area Open Project con cui Patrizio Fariselli sta riesplorando il repertorio della storica band fondata col compianto Demetrio Stratos, e i Tre Allegri Ragazzi Morti, il gruppo mascherato giunto al trentennale di attività. Si ascolteranno anche Brunori Sas, Cristiano Cosa, Frenetik, Valerio Lundini e I VazzaNikki, Mannarino, Gabriella Martinelli, N.A.I.P., Emma Nolde, Selton e gli immancabili Terraross, oltre a Serena Brancale e Mama Marjas (con Don Ciccio).
Per le due cantanti pugliesi sarà una sfida ravvicinata dopo il recente battibecco a distanza (avviato dalla rapper Miss Fritty) sull’uso caricaturale del dialetto barese nel brano Baccalà, il tormentone di Serena Brancale diventato virale. Una finestra sarà dedicata ai Malvax, i vincitori del contest «Musica ControLeMafie». Con loro, la Uno Maggio Orchestra, super band guidata dal chitarrista Roberto Angelini che interagirà con molti artisti della line-up. Ci sarà un quartetto di conduttori composto da vecchie conoscenze dell’Uno Maggio: le giornaliste Serena Tarabini e Valentina Petrini (che gioca in casa), il comico Andrea Rivera e la consulente musicale di Propaganda Live, Martina Martorano.

Il dibattito-prologo

Ieri, 30 aprile, alle 9.30, dibattito-prologo con Amnesty International, che con i suoi esponenti sarà poi sul palco dell’evento a partire dal pomeriggio, quando verrà data voce anche ai rappresentanti di Fridays For Future, NoTav, Ultima Generazione, Extinction Rebellion Puglia e Ckn. Previsti tra gli altri gli interventi del papà di Ilaria Salis, Roberto Salis, dell’attivista per il popolo iraniano Parisa Nazari, della scrittrice tarantina Mariangela Tarì, degli esperti di questioni climatiche e ambientali llaria Boniburini e Andrea Turco e dei reporter di guerra Raffaele Crocco e Nico Piro.

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1 maggio 2024 ( modifica il 1 maggio 2024 | 15:44)

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