Il Viminale ha deciso mercoledì mattina di assegnare una tutela personale proprio all’amministratore delegato per motivi di sicurezza. Si tratta del livello più basso di protezione che prelude alla scorta personale. Il provvedimento è stato preso dal ministero dell’Interno sulla base di minacce che sono state ricevute proprio da Sergio e dalla sua famiglia per la presa di posizione a difesa di Israele, che dopo il comunicato letto dalla conduttrice di Domenica In e seguito all’intervento contro i bombardamenti su Gaza del cantante Ghali dal palco di Sanremo - con l’immediata reazione stizzita dell’ambasciatore israeliano Alon Bar -, ha spiegato sui social di provare «orrore per le continue stragi di civili nella striscia di Gaza e provo orrore per la guerra. Si era parlato di genocidio ed io ho aggiunto il pensiero per i giovani trucidati il 7 ottobre e per i bambini, donne e uomini barbaramente uccisi nei kibbutz e per gli ostaggi».
Rai, minacce all'ad Sergio per le posizioni pro-Israele: il Viminale lo mette sotto tutela
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