Boston batte Dallas anche in gara 3, titolo Nba ad un passo

diFlavio Vanetti

I Celtics hanno vinto anche gara 3 (106-99), ma soprattutto l’hanno fatto espugnando Dallas nella prima delle due partite in Texas: ora sono sul 3-0 basta solo un'altra vittoria

Se non è il colpo che segna la finale 2024 della Nba, è qualcosa che ci assomiglia parecchio. I Boston Celtics hanno vinto anche gara 3 (106-99), ma soprattutto l’hanno fatto espugnando Dallas nella prima delle due partite in Texas. E’ il punto che dà il 3-0 nella serie e che avvicina i biancoverdi al trionfo: il titolo numero 18 della loro storia è ormai a un solo passo di distanza, visto che nel confronto al meglio delle sette sfide vince chi arriva per primo a quota 4.

 Il primo match ball sarà disponibile nella notte italiana tra venerdì 14 e sabato 15, per la precisione alle nostre 2.30 di sabato. Può essere che i Mavericks, con un sussulto d’orgoglio, riescano a rinviare il verdetto. Ma per ribaltarlo serve un’impresa di valore storico: mai nessuno, infatti, è riuscito a risalire da una situazione di 0-3: si tratterebbe di interrompere una striscia di 156 successi delle squadre capaci di vincere i primi tre incontri. Non sembra che questa Dallas sia nelle condizioni di farlo.


Boston, inoltre, avrebbe anche il vantaggio dello spareggio in casa nell’ipotesi che i Mavericks riescano nell’impresa di rimontare e di arrivare a gara 7. Ma, realisticamente, ciò non accadrà. I Celtics hanno una maggiore qualità diffusa, anche se in gara 3 hanno dovuto far fronte all’assenza del lettone Porzingis, che difficilmente sarà utilizzabile anche nei prossimi appuntamenti. Ma basta e avanza per avere la meglio su un avversario che viaggia a strappi e che vive di scenari emotivi. Ad esempio, quello che ha permesso a Dallas di rimontare in sella a una partita già abbondantemente compromessa. I Celtics all’inizio dell’ultimo quarto si erano infatti spinti a +21, ma poi hanno smesso di giocare, probabilmente convinti di essere entrati in porto. Hanno così concesso un parziale di 22-2 che ha rianimato i Mavericks, mettendoli nelle condizioni di tentare il golpe. Ma il sesto fallo di Luka Doncic, acciaccato (deve fare dei trattamenti antidolorifici per i postumi di una botta al costato), nervoso e non in linea con il suo potenziale a dispetto di 27 punti (però con 16 su 27 al tiro e solo 1 su 7 da tre), 6 rimbalzi e 6 assist, ha spento la luce sul più bello. 

Dallas, che ha avuto buone cose dal rookie Lively (11 e 13 rimbalzi), ha una chance solo se lo sloveno e Kyrie Irving giocano al meglio. Il secondo ha finalmente azzeccato una partita di valore (35 punti nel suo tabellino) dopo due prove negative, ma stavolta, come detto,  è mancato un po’ Doncic, che è l’anima dei Mavs. Di contro i Celtics sono stati capaci di offrire una prova corale di alto livello, attorno ai totem Tatum (31 punti e mira ritrovata, con la parziale eccezione dell’appannamento nell’ultimo quarto) e Brown (30), dominatore della difesa. Ma tutto il resto ha funzionato, soprattutto pensando a 4 triple pesantissime di White e a un’altra prova chirurgica di Holiday. Boston, giunta alla decima vittoria di fila in questi playoff (l’ultimo stop nella serie con Cleveland), ne ha insomma di più e si appresta ad aggiornare l’albo d’oro, rompendo la parità a quota 17 titoli con i Los Angeles Lakers (quest’anno vincitori della prima Nba Cup e, dunque, con qualcosa in più nella bacheca): i Celtics torneranno così ad essere i numeri uno della storia Nba.

13 giugno 2024 ( modifica il 13 giugno 2024 | 09:59)

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