M5S, la corsa al bonifico dei parlamentari (e degli ex): solo a novembre 420mila euro

di Emanuele Buzzi

Da Costa a Sarti ecco chi ha versato nelle casse del partito. Il ruolo delle nomine interne

M5S, la corsa al bonifico dei parlamentari (e degli ex): solo a novembre 420mila euro

Una questione di soldi. E, forse, anche di nomine. Le casse dei Cinque Stelle tirano il fiato. A novembre il partito ha incassato circa 420mila euro di donazioni da parte dei suoi eletti o ex: figurano anche bonifici importanti come i 20mila euro versati da Federico Cafiero De Raho o i quasi 11mila di Vittoria Baldino.

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Vittoria Baldino

I 420mila euro sono rispetto al solito un’anomalia, una cifra che � quasi il triplo di quanto ricevuto in alcuni mesi come ad esempio settembre, quando - con il ritorno all’attivit� politica a pieno regime dopo il break estivo - gli stellati hanno versato circa 160mila euro. Anche il numero dei bonifici � aumentato: a novembre sfiorano il centinaio, contro i 55-60 di agosto e settembre o la cinquantina di maggio, mese in cui sono entrati in vigore i nuovi criteri di rendicontazione retrodatati a ottobre 2022 (duemila euro mensili al partito, altri 500 destinati a opere per la collettivit�).

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Sergio Costa

Come mai a novembre c’� stata questa corsa a versare da parte degli stellati dopo mesi in cui si sono accumulati ritardi e in cui le casse del partito hanno sofferto? Forse un caso. Forse, invece, la spiegazione � pi� semplice del previsto. L’11 dicembre Giuseppe Conte ha proposto la nuova composizione dei comitati interni, piccoli tavoli o “feudi” come scherza qualcuno nel Movimento di competenza.

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Paola Carinelli

Per potere svolgere l’impiego nei comitati, i parlamentari devono per� essere in regola con i versamenti (compresa la questione del tfr per chi ha svolto uno o due mandati in Parlamento). Ecco allora piovere negli ultimi quattro giorni del mese quasi 290mila euro sul conto corrente del Movimento. “Una nomina val bene un bonifico”, c’� chi ironizza tra i Cinque Stelle.

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Federico Cafiero De Raho

A scorrere la lista di chi ha versato denaro, compaiono molto spesso - guarda caso - parlamentari che fanno parte dei comitati. Oltre a Cafiero De Raho (comitato Giustizia) e Baldino (Politiche giovanili), c’� Roberto Traversi (Infrastrutture), che ha donato quasi 20mila euro, c’� il vicepresidente della Camera Sergio Costa (Pianeta 2050) con oltre 12mila euro. o i senatori Roberto Cataldi (Istituzioni, 15mila euro) e Marco Pellegrini (Pnrr) con circa 16mila euro cadauno.

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Gianluca Perilli

Ma a colpire sono soprattutto le donazioni degli ex. Molti i nomi di stellati che hanno abbandonato il Parlamento nel 2022. Si va dall’ex capogruppo Gianluca Perilli (comitato progetti, quasi 11mila euro donati) a Paola Carinelli, compagna di Vito Crimi e anche lei nel comitato progetti (quasi 19mila euro). C’� Giulia Sarti (Giustizia) con poco meno di 20mila euro o Gianni Girotto, che ha versato oltre 17mila euro.

“Non c’� nulla di anomalo”, si affrettano a ribattere alcuni esponenti contiani. “Semplicemente con il nuovo sistema qualcuno aveva accumulato dei ritardi che possono capitare” . C’� chi precisa: “Sui nostri fondi c’� stato un allarmismo ingiustificato”. Ora, per�, dopo a pioggia di bonifici, i conti (e gli orizzonti) sono pi� rosei.

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2 gennaio 2024 (modifica il 2 gennaio 2024 | 13:19)

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