La Corte d'Assise di Monza ha condannato a 24 anni di carcere il 23enne Zakaria Atqaoui per l'omicidio dell'ex fidanzata Sofia Castelli, 20 anni, uccisa a coltellate il 29 luglio dell’anno scorso a Cologno Monzese, in provincia di Milano.
All'imputato erano state contestate le aggravanti della premeditazione, della crudeltà e dell'utilizzo di mezzo insidioso. La procura aveva chiesto l'ergastolo. La corte presieduta da Carlo Ottone De Marchi oggi, 12 aprile, ha deciso diversamente: ha riconosciuto le attenuanti generiche equivalenti sulle contestate aggravati, condannando dunque Atqaoui a 24 anni di carcere e respingendo le richieste della pubblico ministero Emma Gambardella. Al termine della lettura del dispositivo la madre di Sofia Castelli, Daniela, è scoppiata in lacrime abbracciando il padre Diego, tra lo sgomento e la rabbia degli amici della ragazza.
"Una sentenza severa ma ingiusta, restiamo in attesa di leggere le motivazioni". Così Gabriele Maria Vitiello e Giuseppe Policastro, i legali della famiglia di Sofia Castelli, hanno commentato la sentenza di condanna a 24 anni per Zakaria Atqaoui.
Il giovane aveva confessato di aver ucciso a coltellate l’ex fidanzata mentre dormiva nella sua stanza. Lui aveva rubato le chiavi del suo appartamento, era entrato di nascosto e aveva aspettato che rientrasse senza farsi vedere. Poi, mentre Sofia dormiva, l’agguato con il coltello.