I ragazzi spariti, la ricostruzione: la Punto � sopra Cortina. Il Ris esamina anche alcuni capelli
Ieri hanno battuto le mulattiere e gli sterrati altoatesini di San Candido e Sesto Pusteria, dal monte Elmo alla val Fiscalina fino al passo Monte Croce e, pi� a Nord, lungo il corso della Drava che scorre verso l’Austria. Oggi toccher� ai boschi di Dobbiaco e dintorni attraversati dalla statale di Cortina d’Ampezzo.
Su quest’area dolomitica di confine, dove spuntano in qua e in l� le Tre Cime di Lavaredo, si stanno concentrando le ricerche della Punto nera. Secondo gli inquirenti � infatti probabile che l’automobile di Filippo Turetta sia arrivata in Alto Adige domenica mattina, si sia fermata in qualche posto isolato e da qui non si sia pi� mossa. Ipotesi basata su un dato considerato certo: il passaggio alle 9.07 davanti alla telecamera stradale piazzata fra Cortina d’Ampezzo e Dobbiaco, in una localit� che chiamano Ospitale, dove c’� un ristorante e poco altro.
L’ultimo avvistamento
L� � stato registrato il numero di targa della vettura, ultimo avvistamento sicuro. Significa che la Punto probabilmente non ha percorso altre strade dotate di un sistema di sicurezza che restituisca le foto dei mezzi in transito. Cio� � entrata in Alto Adige, dove per� la privacy vieta la memorizzazione delle targhe, e non ne sarebbe pi� uscita. Ragione per cui le ricerche si stanno concentrando nel quadrante dell’Alta Pusteria con un importante dispiego di forze: non solo carabinieri e vigili del fuoco ma anche finanzieri e, soprattutto, uomini del Soccorso alpino, grandi conoscitori dei posti.
Elicotteri, jeep, fuoristrada. Ogni via percorribile in auto, anche la pi� impervia e sterrata, viene perlustrata da terra e dal cielo. E mentre lass� si d� la caccia alla Punto scomparsa, gi� in pianura, dalle parti della Riviera del Brenta ma non solo, si scandagliano fiumi, torrenti e campagne anche con gommoni e sommozzatori: Vigonovo, Foss�, Dolo, Santa Maria di Sala, Zero Branco. E un elicottero a sorvolare l’ipotetico percorso di fuga della Punto, dove ci sono torrenti e laghetti. Qui non si cerca un’auto. Si cerca un corpo.
Lo sdoppiamento
Lo sdoppiamento delle ricerche fra questi luoghi cos� distanti sottende infatti un’ipotesi di fondo che gli inquirenti non vogliono ancora dire a voce alta, anche perch� non � stata formalizzata dal punto di vista tecnico. In procura a Venezia � aperto un fascicolo contro ignoti con un titolo prudente: ricerca di persone scomparse, Giulia Cecchettin e Filippo Turetta, studenti universitari, fidanzati fino allo scorso agosto. L’idea che sta montando � per� la pi� tragica: che lui abbia ucciso lei e sia fuggito.
�Fino a quando non ci saranno elementi indiziari che depongano per un quadro diverso rispetto a quello della scomparsa, per noi i ragazzi sono ancora vivi e da ricercare�, precisano in Procura cercando di lasciare aperte le speranze. Una svolta potrebbe venire dalle analisi del Dna che il Ris sta eseguendo a Parma.
Ai carabinieri in camice bianco � stato spedito del sangue e, si scopre ora, dei capelli rinvenuti nel piazzale di Foss� dove sabato scorso, alle 23.30, la Punto � stata immortalata da una telecamera di videosorveglianza e dove � stata agganciata per l’ultima volta la cella telefonica dell’iphone di Filippo. Se quel Dna fosse di Giulia, dal punto di vista penale cambierebbe naturalmente molto. Ma, avvertono gli investigatori, il sangue trovato non era poi molto. A cinque giorni dalla scomparsa, i punti fermi di questa brutta storia sono fissati da una sequenza cronologica di fatti immortalati soprattutto dalle telecamere.
Ore 20, i due ragazzi vengono ripresi dall’impianto di videosorveglianza del Centro Commerciale �Nave de Vero� a Marghera; ore 23.15 un testimone dice di averli visti litigare in un parcheggio di Vigonovo vicino alla casa di Giulia; ore 23.30, la telecamera di Foss�. E poi il tragitto dell’auto, disegnato dalle istantanee, che attraversa il Trevigiano (Zero Branco alle 00.43), passa a Caneva intorno alle 2 di notte, a Piancavallo alle 2.30, sotto le gallerie del Vajont dopo pi� di un’ora, in val Zoldana alle 7.40, fino a quell’ultimo rilevamento delle 9.07 di Cortina. Ogni oggetto sospetto su questo tracciato viene segnalato. Come i brandelli di un abito femminile trovati sull’argine del Muson. Non sono di Giulia.
17 novembre 2023 (modifica il 17 novembre 2023 | 07:09)
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