Baunov: «Il dittatore lo temeva perché catturava la sua base di consenso»

di Federico Fubini

Lo scrittore che � diventato un caso editoriale in Russia: �Il dissidente criticava i ricchi�

Alexander Baunov: «Putin temeva Navalny perché catturava la sua base di consenso»
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Alexander Baunov

Alexander Baunov, 53 anni, in questo secondo anno di guerra � il caso editoriale in Russia e per questo � appena stato designato dal regime di Mosca come �agente straniero�: un pericoloso traditore. Nel gennaio del 2023 Baunov ha pubblicato in Russia il saggio La fine del regime . Il libro parla del tramonto delle dittature nella Spagna di Francisco Franco, nel Portogallo di Salazar e nella Grecia dei colonnelli. Ma poich� il titolo era cos� evocativo, la prima edizione � andata esaurita con i pre-ordini prima dell’uscita. Da un anno Baunov � uno degli autori pi� venduti in Russia. E il governo non riesce a fermarlo, perch� il libro parla del crollo di regimi di cui Mosca fu nemica.

Lei ha conosciuto Navalny?
�Mi fu presentato in un teatro da Xenia Sobchak, la figlia dello scomparso sindaco di San Pietroburgo Anatoly Sobchak — risponde Baunov, che da due anni � in esilio fra il Carnegie Eurasia center di Berlino e l’Istituto universitario europeo di Firenze —. Doveva essere il 2012 o il 2013. Poi l’ho rincontrato alla radio di Echo Moskvy, un altro catalizzatore del mondo che si contrapponeva a Vladimir Putin. Navalny mi conosceva come giornalista e autore, abbiamo parlato. Ma lui a quel tempo era scettico verso i media, gli ambienti intellettuali, i think tank�.

Perch� aveva questi conflitti con i giornalisti dell’opposizione?
�Perch� in quella fase gli rimproveravano le sue uscite di stampo nazionalista. E perch� Navalny rimproverava ai media tentativi di restare indipendenti e oggettivi. Per quello lui saltava i giornalisti, parlava direttamente ai russi tramite i suoi canali. Diceva che non c’era spazio in Russia per l’equidistanza e l’oggettivit�, perch� di fronte a Putin dovevamo tutti schierarci. Poi il riavvicinamento con i media dell’opposizione, gli intellettuali � arrivato dopo l’avvelenamento e gli arresti di Navalny�.

Perch� lei crede che Putin lo temesse?
�Perch� lui sapeva catturare la base di consenso dello stesso Putin. Sapeva parlare alla maggioranza del Paese, non agli intellettuali. � l� che ha avuto successo. Parlava da nazionalista russo. Aveva toni un po’ anticapitalistici, contro gli oligarchi, contro i pescecani arricchiti. Ci metteva un po’ di semplificazione, mentre l’intellighenzia dell’opposizione, traumatizzata dall’esperienza sovietica, non osava criticare il capitalismo russo. Lui s�. E funzionava: conquistava e mobilitava la gente comune, era arrivato ad avere basi in tutto il Paese�.

Perch� il suo �La fine del regime� � diventato un best seller in Russia anche se parla di Spagna, Portogallo e Grecia?
�Ci sono parti della societ� che non riescono pi� a esprimere il loro dissenso e allora lo fanno comprando il mio libro. Ci sono librerie per le quali mettere in vetrina un libro con quel titolo e l’immagine di un dittatore di spalle che se ne va — magari accanto a un libro di propaganda putiniana — � gi� una dichiarazione politica�.

I lettori le scrivono?
�Oh, molto. Scrivono sulla Russia di oggi, alcuni mi dicono che vogliono informarsi sulla fine delle dittature in Grecia, Spagna e Portogallo per capire come potrebbe andare a finire con Putin. Altri dicono che da noi � diverso, che non pu� finire come in quei Paesi�.

Crede che la censureranno?
�In genere in Russia non si censurano i libri, ma gli autori. Vedremo. Gli editori possono essere spinti all’autocensura ma sono in gran parte privati, indipendenti dal governo. Falanster, una famosa libreria di Mosca, ha mandato un messaggio telefonico ai clienti dicendo che era in arrivo il mio libro La fine del regime e gli algoritmi delle compagnie telecom russe l’hanno bloccato. Allora Falanster ha rispedito il messaggio senza il titolo del libro. Ed � passato�.

Lei dice che Putin � passato da una dittatura dell’inganno, a una dittatura della paura, a una del terrore eliminando Navalny. Che significa?
�� successo tutto gradualmente. Dapprima Putin ha lasciato spazio al dissenso, poi a piccoli passi sempre meno, fino a soffocarlo e infine eliminarlo del tutto. � stato un processo lento e ben dissimulato, fino a creare il fatto compiuto�.

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18 febbraio 2024 (modifica il 18 febbraio 2024 | 21:17)

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