Elezioni in Olanda, l’«uomo nuovo» Pieter Omtzigt: «Siamo decisivi. Fare il premier? Ho una vita»

di Irene Soave

Il suo partito, Nuovo Contratto Sociale, � stato per tutta la campagna elettorale il primo nei sondaggi. �Fino a tre mesi fa non esistevamo. Segno che la gente vuole cambiare passo rispetto a Rutte�

Elezioni in Olanda, l’«uomo nuovo» Pieter Omtzigt: «Siamo decisivi. Fare il premier? Ho una vita»

Da primo nei sondaggi a ago della bilancia in pochi giorni: �Siamo stati attaccati duramente, e qualche punto ci � costato. Ma io sono contento se anzich� dover guidare un governo il mio partito � decisivo per sostenerlo. � un ruolo che mi si addice meglio�. Del resto l’economista Pieter Omtzigt, da vent’anni in politica, ex Cristiano-democratico da tre mesi alla guida di un partito personale, il centrista Nsc, � famoso per essere il candidato premier che non vuole fare il premier. �Non � che non voglio. Ma ho quattro figlie, una vita�, rivendica in un italiano ottimo (PhD all’European University Institute di Firenze, due anni da ricercatore all’Universit� dell’Insubria). �Voi in Italia pensate che qui in Olanda vada tutto bene. Invece il lavoro che c’� da fare � grande e serio�.

Il suo partito si chiama Nuovo Contratto Sociale. Un obiettivo ambizioso?
�Molto. Ma lo Stato olandese non dispone di un sistema di contrappesi per controllare il potere legislativo e l’esecutivo. E bisogna darglieli. Istituendo una Corte Costituzionale, riformando il sistema elettorale�.

Lei ha rotto coi Cristiano-Democratici rivelando un errore enorme del governo Rutte, che il partito sosteneva: aveva richiesto indietro sussidi a 20 mila famiglie, accusandole di frode. Si scopr� che le famiglie non erano colpevoli, ma ritenute tali da un algoritmo. Il suo slancio riformista viene di l�?
�Dobbiamo a questa gente 33 miliardi di euro. C’� stato chi ha perso la casa, chi si � visto togliere i figli per i debiti contratti per ripagare lo stato. Trentatre miliardi di euro sono una finanziaria italiana, le nostre sono pi� leggere. Lo Stato olandese � in grossi guai�.

I cittadini lo capiscono?
�Non ne capiscono l’entit�, ma si rendono ben conto che lo Stato non funziona�.

Normalmente queste critiche a un sistema vengono dall’antipolitica.
�Io posso farle perch� sono un politico da quasi vent’anni�.

L’immigrazione � un tema centrale di queste elezioni. Per lei � importante?
�Il saldo tra chi espatria e chi immigra � di 200 mila persone. Dieci anni fa erano 20 mila. C’� un significativo problema di alloggi: Ne mancano 390 mila rispetto alla domanda. Quelli sul mercato i migranti se li contendono con la classe media, e anche con chi guadagna bene, se vive da solo. Del tema della casa bisogna occuparsi�.

E dell’integrazione?
�Dal 7 ottobre il tema � ancora pi� sentito. Ci sono manifestazioni pro Palestina, in cui si mostra simpatia persino per Hamas. Molta gente ne � infastidita, e irrigidisce le proprie posizioni di chiusura. Questo ci toglie voti: una parte degli elettori che ci vedono come forza antisistema potrebbero votare i nazionalisti di Geert Wilders. Solo che formare un governo con noi � facile. Formarlo con Wilders, chi lo sa�.

Da cristiano-democratico, alle elezioni del 2021, prese moltissimi voti. � di l� che � nata la sua idea di fondare un partito?
�Allora ero gi� in burnout. Avere svelato ed esposto, quasi da solo, lo scandalo dei sussidi, mi aveva isolato nel partito e fatto perdere incarichi e persino emolumenti. Nelle trattative per formare il governo un collega mostr� un cartello: Omtzigt funziona altrove. Si erano messi d’accordo per farmi pressione. Stetti quattro mesi a casa. Quest’estate, dopo l’annuncio delle nuove elezioni, con un gruppo di deputati che mi erano rimasti fedeli abbiamo pensato al partito. Quando lo abbiamo annunciato, a luglio, si sono presentati in 2.500 per candidarsi. Abbiamo fatto colloqui per quattro settimane, li ho intervistati uno a uno, e alla fine abbiamo messo in piedi una lista di 44 candidati�.

Vincerete?
�Non credo. Ma abbiamo diecimila tesserati senza praticamente aver fatto campagna elettorale. � un segno che qualcosa lo abbiamo gi� fatto, e che molti nel Paese pensano che cos�, come si � fatto finora, non si possa pi� governare�.

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21 novembre 2023 (modifica il 21 novembre 2023 | 22:05)

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