«Ho ucciso la mia ragazza»: la prima frase di Filippo Turetta agli agenti in autostrada

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di Andrea Pasqualetto

La Procura di Naumburg: estradizione possibile in pochi giorni. Il ventiduenne detenuto ad Halle in una cella singola

 «Ho ucciso la mia ragazza»: la prima frase di Filippo Turetta agli agenti in autostrada

Davanti agli agenti della Polizia tedesca, sporco e stremato, Filippo Turetta l’ha detto subito: �Ho ucciso la mia ragazza�. Poche, rassegnate parole, una confessione a caldo, appena fermato in autostrada, che chiude il cerchio: delitto, fuga, resa. Registrata in un verbale consegnato all’autorit� giudiziaria, l’ammissione di colpa non potr� per� essere fatta valere nelle aule di giustizia. Davanti al giudice Turetta ha aggiunto solo di non opporsi alla consegna: �Portatemi in Italia�. Cos�, almeno, aveva detto il giorno successivo all’arresto. Per ragioni tecniche, legate ai nuovi reati contestati e alla nuova ordinanza trasmessa dall’Italia, ci sar� una nuova udienza nella quale il giovane sar� chiamato a confermare il nulla osta alla traduzione.

I tempi

Quanto ai tempi, non ci sono certezze. Il Ministero della Giustizia italiano ha concluso l’iter ma la richiesta non � ancora formalmente arrivata in Germania. Ci� nonostante la Procura generale competente, quella di Naumburg, si aspetta che Turetta venga consegnato �in alcuni giorni�. L’ha detto la pg Tatjana Letz, precisando che �i fascicoli sono stati gi� portati da noi al Tribunale regionale superiore. Se la nostra richiesta verr� accolta, il trasferimento del cittadino italiano in potrebbe avvenire a breve termine�.

Il mandato

Quanto al mandato di arresto europeo il portavoce della Procura generale della citt� della Sassonia Anhalt, Klaus Tewes, ha precisato che �il tribunale di prima istanza di Halle ha emesso un ordine di detenzione sulla base del quale l’imputato � stato collocato nel centro di detenzione di Halle�.

Anche Tewes si dice ottimista sui tempi: �Mi aspetto che l’imputato sia estradato in Italia tra pochi giorni�. Il procuratore di Venezia, Bruno Cherchi, � in contatto con l’autorit� giudiziaria e la polizia tedesca: �Il ragazzo non � ancora stato interrogato�, ha ricordato. Se la procedura di traduzione dovesse subire un rallentamento, andranno gli inquirenti italiani a sentire Turetta. Quanto all’autopsia sul corpo di Giulia, le bocce sono per il momento ferme, come pure gli accertamenti tecnici irripetibili sui reperti, cio� il Dna sulle tracce di sangue, sui capelli e sul nastro adesivo trovato sul lugo dell’aggressione. La questione � tecnica: di notifica all’indagato, che non ha eletto domicilio in Germania. Si attende il suo rientro, in sostanza, sperando che i tempi brevi annunciati dalle autorit� tedesche vengano rispettati.

Turetta si trova in una cella del �Roter Ochse�, il carcere di Halle, famoso per essere stato uno dei centri del terrore della Stasi e prima ancora una prigione della Gestapo. Sotto il nazismo in questa struttura furono rinchiusi uomini con pesanti condanne per reati politici ma anche prigionieri di guerra e forzati. Dall’autunno del 1942 alla fine della guerra qui eseguirono 549 condanne a morte. Dal 1950 al 1989, il ministero della Sicurezza di Stato (Mfs) della Ddr utilizz� l’edificio anche come centro di custodia cautelare. E Turetta � in custodia cautelare. �Per questa ragione � in cella da solo — spiegano da Halle — In Germania si tratta di una modalit� di reclusione consueta per questo genere di detenuti�.

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22 novembre 2023 (modifica il 22 novembre 2023 | 07:20)

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