Il Partito socialista europeo (Pse), riunito alla Nuvola dell'Eur a Roma per il proprio congresso, “L’Europa che vogliamo”, ha approvato per acclamazione il manifesto che rappresenta di fatto il programma in vista delle prossime elezioni europee (6-9 giugno).
L’assemblea ha eletto formalmente il lussemburghese Nicolas Schmit, attuale Commissario Ue al Lavoro, come Spitzenkandidat, ossia candidato a guidare la prossima Commissione Ue.
Roma, il congresso del Partito Socialista Europeo - la diretta
“Non correremo dietro l’estrema destra”
"Ci batteremo contro chi diffonde odio e divisione”, ha detto Schmit nel discorso successivo alla sua elezione: “Non correremo dietro l'estrema destra. Nessun contatto con Ecr e Id. Al Ppe e al Alde dico siate coerenti con la vostra storia: non si deve normalizzare l'estrema destra". Il Pse respinge “l'idea di una pausa sul green deal”, ha detto: “Il cambio climatico avanza, come gli incendi e le inondazioni e dobbiamo agire per contrastarlo”. E ancora: “Non lasceremo che in Europa torni l'austerity, non lo permetteremo”. Schmit ha fatto un riferimento alla situazione italiana quando ha affermato: “Io sto con il presidente Mattarella con i ragazzi i manganelli esprimono un fallimento. Dobbiamo stare insieme contro l'estrema destra". Lo Spitzenkandidat dei socialisti europei si è poi rivolto a Elly Schlein, seduta in platea, per congratularsi con lei del risultato alle elezioni regionali in Sardegna: “Cara Elly è vero, il vento sta cambiando, andiamo a vincere queste elezioni", ha detto, e la segretaria dem, dalla prima fila, gli ha risposto facendo con le mani il gesto del cuore e dicendogli "bravo, bravo".
Colloquio Schlein-Sanchez
Al congresso partecipano, tra gli altri, la segretaria del Pd Elly Schein, il cancelliere tedesco Olaf Scholz, il premier spagnolo Pedro Sanchez e il commissario europeo agli Affari economici Paolo Gentiloni. I lavori si sono aperti con il discorso del presidente del Pse, Stefan Löfven. Schlein e Sanchez, a quanto riferito, hanno avuto "un lungo colloquio" a margine dei lavori del congresso Pse.
Ucraina, Medio Oriente, difesa
Nel manifesto, i socialisti europei affermano, tra l’altro, di “mantenere fermo il nostro sostegno incondizionato all'Ucraina fornendo assistenza politica, umanitaria, finanziaria e militare per tutto il tempo necessario". Sul Medio oriente il Pse è "favorevole a una conferenza di pace internazionale per giungere a una giusta soluzione a due Stati tra israeliani e palestinesi". Il Partito socialista europeo intende attuare "una forte politica di sicurezza e di difesa comune europea che operi in modo complementare alla Nato". Il manifesto "è il risultato di un lungo confronto", ha sottolineato il segretario generale del Pse, Giacomo Filibeck.