Corruzione, arrestati il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti, quello di Iren Paolo Emilio Signorini e l’imprenditore del porto Aldo Spinelli

Il terremoto si sta abbattendo dall’alba di oggi, 7 maggio, su Genova, Spezia e la Liguria intera. E stando alle forze in campo schierate dalla Guardia di Finanza, sta facendo crollare un intero sistema: da una parte favori per aziende e imprenditori, dall’altra il ritorno in denaro sonante. Solo che per i pm genovesi, per il gip e per la Guardia di Finanza non si tratta di normali finanziamenti, ma di reati. Di mazzette. Il presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti, al tramonto del suo secondo mandato finisce ai domiciliari.

Stessa sorte per l’uomo che ha tenuto in mano il porto per decenni, il terminalista Aldo Spinelli, noto in Italia anche per essere stato presidente di Genoa e Livorno.

Addirittura in carcere, invece, l’ex presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale Paolo Emilio Signorini, che oggi è amministratore delegato del colosso delle multiutility Iren. Lo stesso presidente della Regione Liguria, sospeso dal suo incarico in base alla legge Severino, oggi era atteso a Ventimiglia: avrebbe dovuto incontrare Flavio Briatore in occasione dell’apertura di un Twiga in riviera, uno di quegli eventi che hanno contraddistinto la Liguria del glamour e dei tappeti rossi veicolata nel decennio totiano.

Nella doppia maxi indagine che si snoda fra Genova e La Spezia - nel levante ligure al centro degli accertamenti c’è il braccio destro di Toti e suo capo di gabinetto, Matteo Cozzani – alcune mosse che hanno caratterizzato la politica “totiana” degli ultimi anni.

La proroga del Terminal Rinfuse

A partire dalla proroga trentennale della concessione affidata a Spinelli per le aree del terminal Rinfuse, nel dicembre 2021. Sia dentro Palazzo San Giorgio – sede storica dell’Autorità Portuale di Genova – che negli ambienti dei terminalisti, in quei giorni molti si chiedono come sia stato possibile affidare una concessione per un periodo così lungo ad un operatore che negli ultimi anni non può vantare numeri eccezionali, anzi. Specie nel settore ro-ro, ossia le merci caricate sui pianali di camion e tir. Cinque giorni dopo il rinnovo del Terminal Rinfuse, da quattro società di Spinelli partono bonifici per complessivi 40 mila euro per il Comitato Giovanni Toti Liguria.

Le colonie di Celle Ligure

Altro “regalo” a Spinelli, secondo l’accusa, sono le Colonie Bergamasche di Celle Ligure. Un complesso collocato in una delle zone più belle ed esclusive della Liguria, con caseggiati immersi in un bosco e vista mare, più spiaggetta privata aldilà dell’Aurelia. Da un paio d’anni sono in corso i lavori di un’operazione da cento milioni di euro. Soldi con cui la società Punta dell’Olmo degli imprenditori padre e figlio Aldo e Roberto Spinelli, cerca di realizzare una cittadella di super lusso con molti appartamenti per i pochi che potranno permetterseli e una struttura turistico ricettiva. Per far tutto questo, serviva mettere le mani sulla spiaggia. Operazione, dice sempre la Procura, perfettamente riuscita.

Il supermercato Esselunga

Sbarcato a Genova superate infinite battaglie raccontate anche nel libro “falce e carrello” del fondatore Bernardo Caprotti, dopo aver aperto un primo supermercato nel quartiere di Albaro Esselunga è oggi presente anche a due passi dai terminal, nel quartiere di San Benigno. Per arrivare ai cantieri (dove ci sono stati anche due incidenti) e all’inaugurazione di un anno fa, per gli inquirenti sono state seguite “scorciatoie”, usando un termine gentile.

La nascita dell’indagine

L’inchiesta deflagrata oggi inizia più di 4 anni fa. E’ il 22 gennaio del 2020, un paio di mesi prima dell’inizio dell’incubo Covid: la Fondazione Change che fa capo al governatore della Liguria Giovanni Toti finisce nel mirino di Bankitalia per alcuni finanziamenti che, secondo i funzionari dell'Uif (Unità di informazione finanziaria) avevano le caratteristiche per diventare Sos, ovvero "Segnalazioni di operazioni sospette”. In automatico mettono in moto accertamenti da parte della guardia di finanza e indagini della procura competente. In quel fascicolo, però, confluiscono altri elementi degni di approfondimento, che fanno “ingrossare” l’inchiesta fino agli arresti di oggi.