In Umbria si potrà circolare nei sentieri con mezzi a motore. Gli ambientalisti: favore della Lega ai cacciatori

di Redazione Politica

La giunta della governatrice Tesei, che ora tenter� il bis, ha approvato un emendamento del Carroccio: nella regione ci sono 25 mila cacciatori

In Umbria si potrà circolare nei sentieri con mezzi a motore. Gli ambientalisti: favore della Lega ai cacciatori

La giunta dell’Umbria, dando il via libera al bilancio regionale, ha approvato un emendamento promosso dalla Lega e sostenuto dal centrodestra, che, da ora in poi, consentir� il transito di veicoli a motore nei sentieri, nelle mulattiere e nei viali parafuoco non contrassegnati da divieti. L’Umbria si allinea cos� a Lombardia e Veneto, che gi� consentono la circolazione in aree boschive ed extraurbane ad esclusione delle aree in cui non sia �espressamente vietato�.

Questo passaggio ha innescato dure proteste da parte delle associazioni ambientaliste, che contestano alla Lega e alla governatrice Donatella Tesei di �voler trasformare i boschi in autostrade, mettendo oltretutto a rischio gli escursionisti�. Ma sopratutto Legambiente taccia il provvedimento come un favore elettorale ai cacciatori, in vista delle ormai prossime elezioni regionali, che si terranno il prossimo autunno, quando Tesei tenter� il bis. Nella regione, in base alle stime delle associazioni venatorie, si contano circa 25 mila cacciatori.

La leghista Manuela Puletti, consigliera regionale e promotrice dell’emendamento, respinge le accuse al mittente: �Questa modifica elimina le incertezze e le sanzioni ingiuste che hanno limitato le attivit� di cacciatori, cercatori di funghi e appassionati di motocross�. E poi: �L’obiettivo � di agevolare le attivit� legate alla natura: farlo con regole chiare e certe rappresenta anche la miglior tutela per tutti. La politica del “s�” ha di nuovo vinto rispetto a quella dei “no”, che in nome di un ambientalismo strumentale crea in realt� distanza tra la natura e l’uomo�.

Ma Legambiente rimane ferma sulla sua posizione: �Il governo regionale mentre si adopera per costruire altre strade e superstrade in ogni angolo della regione, ripescando progetti di oltre venti anni fa, fatti da giunte del colore opposto — scrive l’associazione in una nota —, adesso si vanta perfino di voler permettere che qualunque mezzo a motore possa transitare su sentieri e mulattiere del nostro patrimonio boschivo e forestale, mettendo a rischio ovviamente il turismo lento, s� stessi e le altre attivit� fatte in quei contesti e portando il traffico perfino sulle sterrate della nostra regione�.

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7 marzo 2024 (modifica il 7 marzo 2024 | 11:16)

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