Per l’accusa non avrebbero prestato attenzione ai figli. Il padre per� rischi� di morire a sua volta nel tentativo di recuperarli. Il nodo dei cartelli di pericolo non visibili. La difesa: �Per loro uno strazio�
Xu Zhen e Jiaheng Xu, in italiano Alessandro e Federico
Una accusa forte: �Cooperazione colposa in omicidio colposo�. Seguita da una richiesta di condanna altrettanto pesante: cinque anni di reclusione per i genitori dei due fratellini morti annegati il giorno di Ferragosto del 2019, nelle acque della spiaggia libera abruzzese di Postilli di Ortona, in provincia di Chieti. Cinque anni � la pena richiesta dalla pm Natascia Troiano nel processo in corso al Tribunale di Chieti, che vede coimputati — oltre ai genitori di Xu Zhen (detto Alessandro) e Jiaheng Xu (Federico), scomparsi all’et�, rispettivamente, di 14 e 11 anni — anche una dipendente comunale di Ortona, Donatella Memmo, e l’ingegnere Michela Coccia, dirigente del Comune di Ortona. Per loro � stata chiesta una condanna analoga.
Fatale, per i due bambini nati in Italia e figli di genitori originari della Cina, che da anni vivono a Montesilvano, nel Pescarese, era stata la decisione di entrare in acqua nonostante le condizioni del mare fossero proibitive (e la bandiera rossa di divieto di balneazione fosse stata esposta ad inizio mattinata). Mare mosso, vento e presenza di scogli sporgenti a poche decine di metri dalla riva avrebbero sconsigliato chiunque a tuffarsi. I due ragazzini sarebbero fuggiti alla vista dei genitori: sia del padre che della madre, la quale al momento dell’accaduto era alle prese col figlio pi� piccolo. E avrebbero mangiato poco tempo prima di fare il bagno. In pochi minuti, la tragedia.
A nulla era valso il tentativo del padre di salvarli: l’uomo si era tuffato, chiedendo aiuto ai bagnini del lido vicino. E lui stesso era stato salvato da una bagnina. Chi ha assistito alle fasi dibattimentali del processo, nel corso dell’interrogatorio dei genitori dei due poveri fratellini, racconta lo strazio degli imputati, aiutati da un interprete durante le domande del Pubblico ministero.
Come dicevamo, tra gli imputati, condannati anche loro a cinque anni, la dipendente comunale di Ortona la dirigente del dello stesso Comune, difese, rispettivamente, dagli avvocati Fabio Vincenzo Palermo e Tommaso Marchese, che sostengono naturalmente l’innocenza delle loro assistite. �Per la procura i cartelli di avviso del pericolo dovevano essere esposti sia fronte mare, sia sul fronte della strada. Un’accusa paradossale”, ricorda l’avvocato Marchese, secondo cui i cartelli erano visibili. Dello stesso avviso � anche l’avvocato Fabio V. Palermo, difensore della dipendente comunale: Le condizioni meteo avrebbero inibito a chiunque l’ingresso in acqua�.
Resta, intanto, la disperazione dei genitori, ai quali nessuna sentenza potr� mai restituire i due figli persi in questa tragica circostanza. �Dobbiamo immaginare che la pi� grande condanna questi genitori l’hanno gi� avuta: ed � quella di avere perso per sempre i loro due bambini e di dover crescere gli altri due figli con questo pesante fardello�, osserva Antonio Alessi, l’avvocato difensore dei genitori di Alessandro e Federico, chiedendo l’assoluzione per il padre e la madre. Intanto, il processo � stato aggiornato al prossimo 4 aprile.
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23 febbraio 2024 (modifica il 23 febbraio 2024 | 17:21)
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