Lei ha 53 anni ed è una insegnante di materie letterarie in una scuola di Pescara. La sua alunna, quando hanno avuto una relazione sessuale, di anni ne aveva 14. Era l’aprile del 2023. E quando la ragazza ha deciso di interrompere la relazione per lei sono iniziati i guai che solo una denuncia penale ha interrotto. Ora l’insegnante è sotto accusa, scrive il gip Francesco Marino del tribunale abruzzese perché, “approfittando del ruolo di professoressa e della relativa posizione di preminenza e autorevolezza”, avrebbe circuito la ragazzina.
La denuncia della psicologa della scuola
È davvero delicata l’inchiesta sui fatti accaduto in un istituto superiore di Pescara ed emersi solo dopo denuncia presentata dalla psicologa della scuola che aveva in cura la minorenne molestata. Tra docente e allieva si sarebbe instaurata una vera e propria relazione affettiva, iniziata con un corteggiamento iniziale, poi gli incontri al bar della scuola per un caffè e due chiacchiere, lo scambio di messaggi su whatsapp sempre più espliciti e infine gli approcci, fino ad arrivare a un rapporto sessuale completo a casa della docente.
La relazione e la gelosia
Dopo il primo rapporto insegnante e alunna iniziano una vera e propria relazione fatta di alti e bassi dove le scenate di gelosia da parte della professoressa diventano sempre più pressanti tanto che la studentessa vorrebbe porre fine alla relazione, il suo equilibrio ne risente, il rendimento scolastico cala e si rende necessario l’incontro con la psicologa della scuola. E, seduta dopo seduta, emerge tutta la storia. Così scatta la denuncia della psicologa.
“Racconto attendibile”
La vittima ha confermato agli investigatori della questura quanto detto dalla psicologa. Il quadro indiziario è apparso quindi solido anche per un’altra conferma arrivata da un’amica della giovane informata sui fatti. Non è stata invece accolta la richiesta di domiciliari per la professoressa e si è optato solo per la sospensione dall’insegnamento. Non è stato infatti ritenuto possibile che possa commettere di nuovo reati simili. La docente ora è accusata di abuso del rapporto di affidamento e di atti sessuali compiuti nell’ambito di un rapporto di potere. Vista l’età della vittima, la donna potrebbe essere incriminata anche per violenza sessuale.