Nato a Salerno nel 1971, Andrea Fortunato sfond� nel calcio con Como, Genoa e Pisa. Chiamato da Trapattoni alla Juventus, divent� titolare e si conquist� la Nazionale. Dopo un solo anno, la diagnosi e dopo due la morte
(Twitter/@JuventusFc)
�Caro Andrea, oggi � quel giorno e noi non riusciamo a non dirti che ci manchi tanto�. Inizia cos� il pensiero della Juventus in ricordo di Andrea Fortun ato, morto il 25 aprile 1995 all’et� di 23 anni per leucemia.
Sei sempre nei nostri pensieri, Andrea.
— JuventusFC (@juventusfc) April 25, 2024
Il Como, il Genoa e il Pisa
Prima del calcio, aveva scelto il nuoto e la pallanuoto. Due sport che gli avevano regalato un grande fiato, una grandissima capacit� di corsa. Mancino salernitano classe 1971, Fortunato era uno dei terzini — anche se nato attaccante — pi� promettenti degli anni 90: lanciato dal compianto Mino Favini, debutt� tra i professionisti con il Como in serie B non ancora 20enne (contemporaneamente, il diploma di ragioneria perch� i genitori non volevano pensasse solo al calcio). Da l� le esperienze al Genoa e al Pisa, e di nuovo sotto la Lanterna (accanto a Christian Panucci).
La Juventus da titolare, poi le stanchezze e la diagnosi: leucemia
Giovanni Trapattoni lo chiam�, nell'estate 1993, alla Juventus dove divenne immediatamente titolare. E si fa chiamare in Nazionale da Arrigo Sacchi: una sfida contro l'Estonia per le qualificazioni al Mondiale dell'anno successivo. Nel maggio 1994, per�, dopo delle improvvise stanchezze che lo resero anche oggetto di critiche da parte degli ultr�, la diagnosi: leucemia linfoide acuta. Sono seguite le cure, con un trapianto di midollo donato dalla sorella Paola, e poi un altro intervento con quello dal padre, e una speranza di ripresa, le cure sperimentali a Perugia. Tra la fine del 1994 e l’inizio del 1995 era uscito anche dall’ospedale, tornando allo stadio per seguire una partita: Sampdoria-Juventus. Poi i primi allenamenti, e dopo uno, ad aprile, il crollo delle difese immunitarie e una polmonite che, con i globuli bianchi azzerati dalla leucemia, non gli ha lasciato scampo.
�Ogni 25 aprile � un giorno triste per la Juventus�
�Dal 1995, ogni 25 aprile � un giorno triste per la nostra grande famiglia bianconera — prosegue il ricordo diffuso oggi dalla Juventus —. Sono passati 29 anni da quando ci hai lasciati per sempre portando via il tuo meraviglioso sorriso, la tua genuinit� e la tua grande forza d’animo, quella che ci � indubbiamente rimasta pi� impressa nel periodo pi� difficile della tua vita. Eri un ragazzo d’oro, con un grande sogno: continuare a giocare e a vincere con la maglia della Juventus. Un sogno che si � spezzato cos� presto e cos� ingiustamente�. Per quel sorriso e per quel terribile rimpianto, �Andrea avrai per sempre un posto speciale nei nostri cuori�.
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25 aprile 2024 (modifica il 25 aprile 2024 | 12:30)
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