Jean Daniel ed Elisa, la coppia di alpinisti morti sul monte Zerbion in Val d’Aosta

Amavano la montagna, la montagna li univa, la montagna li piange. Sono morti insieme mentre avevano quasi raggiunto la cima del monte Zerbion, a 2700 metri di quota, che si trova nel centro della Valle d’Aosta.

E da quando si è saputo che erano di Jean Daniel Pession, 28 anni e della fidanzata Elisa Arlian, di 27, i corpi recuperati ieri dal soccorso alpino valdostano, il mondo dello sci si è stretto in un cordoglio profondo, tra il dolore e lo sgomento per le due giovani vite spezzate durante una gita su un monte vicino a casa, che conoscevano bene.

Erano entrambi maestri di sci. Jean Daniel Pession, soprannominato “Janda” dagli amici, era un campione, apparteneva alla squadra di Coppa del mondo di sci. Aveva ottenuto il quindicesimo posto nel 2021 nella classifica di coppa del mondo, si era piazzato 22esimo ai mondiali del 2022. Dopo aver conseguito il corso di formazione di sci alpino, diplomandosi nel 2015, insegnava nella scuola sci ad Antagnod. Aveva scelto di abbandonare le gare di sci alpino per sfrecciare nello sci di velocità entrando nella nazionale. Ma la passione per la montagna era così grande che aveva scelto di dedicarsi a lei a tutto tondo: voleva diventare una guida alpina, ed era già “aspirante”.

Anche Elisa Arlian era un’atleta: lavorava come maestra nella vallata sopra Nus ed era anche allenatrice dello sci club, conseguendo un’abilitazione di secondo livello. Aveva trascorso anni a gareggiare con lo sci club Saint Barthélemy, per poi preferire lo sci di fondo (nel 2021 aveva sostenuto gli esami finali). Dal prossimo autunno avrebbe dovuto entrare nel corpo docenti dei corsi di formazione maestri. Non amava solo lo sci, ma anche la corsa, in particolare i trail e i vertical, partecipando anche a diverse gare.

Li hanno trovati ancora legati, erano precipitati per circa 700 metri. Non avevano fatto rientro dalla gita ed era scattato l’allarme. L’elicottero della guardia di Finanza ha agganciato il segnale di uno dei loro cellulari, e così sono stati individuati.

“Una terribile tragedia colpisce il mondo degli sport invernali e in particolare lo sci di velocità - ha scritto in una nota la Fisi – il presidente Flavio Roda e tutta la federazione esprimono il loro cordoglio alla famiglia Passion per questa tragica disgrazia”. “La Valle d’Aosta perde due suoi giovani figli, professionisti della montagna innamorati dello sport e della vita. Una tragedia per tutta la comunità valdostana che si stringe intorno ai familiari e ai tanti amici” li ricorda il presidente della Regione Renzo Testolin, insieme all’assessore regionale allo sport Giulio Grosjacques e al governo regionale.

“Due giovani vite spezzate da un incidente in montagna – aggiunge il presidente del consiglio Valle Alberto Bertin – quella montagna che era la loro passione. In questo momento di profonda tristezza esprimiamo la nostra vicinanza alle famiglie, agli amici, a tutta la comunità sportiva, stringendoci a loro con affetto e passione”. Mentre per Giuseppe Obert, presidente dell’associazione volontari del soccorso Val d’Ayas di cui Jan era uno dei componenti: “nonostante Jean Daniel fosse molto impegnato, soprattutto d’inverno, era sempre disponibile a coprire i turni”.