L’allenatore svedese ha raccontato in un’intervista a Libero la malattia: �A Natale ho riunito la mia famiglia, ai figli non ho nascosto nulla, per loro non � stato facile. Lo scudetto con la Lazio il successo pi� bello della carriera. Guardiola � il migliore allenatore al mondo�
�Sono stato sommerso di messaggi d’amore�, Sven Goran Eriksson, uno degli allenatori pi� vincenti della sua generazione, ha un cancro al pancreas (�S� proprio come Vialli� ha detto) e la notizia — che lui stesso ha svelato in un’intervista radiofonica in Svezia — ha fatto il giro del mondo. L’affetto che ha ricoperto l’allenatore � stato enorme. Eriksson ha scoperto la malattia a febbraio dello scorso anno, ne ha parlato con la moglie e i figli e a Natale ha riunito tutta la sua famiglia per quello che potrebbe essere stato �un ultimo incontro�. Si sente �un uomo fortunato�, nonostante tutto. Segue il calcio e avrebbe un desiderio: �Se potessi tornerei ad allenare la Lazio�.
Lo svedese, lucido, sempre connesso col suo mondo (il calcio) ha sofferto, ha dovuto metabolizzare che il suo cancro � inoperabile e si � affidato ai medici. �Faccio tutte le cure possibili per rallentarlo� ha aggiunto durante l’intervista che ha scosso il mondo. �Devo continuare a vivere finch� si pu�, a chi soffre della mia stessa malattia dico di avere fiducia e speranza, svegliarsi al mattino e sentirsi bene � gi� una grande conquista� si � raccontato cos� in una intervista rilasciata a Libero.
�Ho avuto una vita molto ricca— ha aggiunto — il calcio mi ha dato moltissimo, ho girato il mondo, ho avuto la possibilit� di allenare tante grandi squadre, e anche delle Nazionali. Sono un uomo fortunato. Certo, questo male non � stato una gran fortuna ma si deve accettare. Ho parlato ai miei figli di ci� che stava accadendo senza nascondergli nulla. Per loro non � stato facile, ma la vita continua e voglio viverla al meglio anche per loro. Una volta scoperto il cancro le strade erano due: stare chiuso in casa a piangere o continuare a vivere�.
Eriksson continua a seguire il calcio, resta il suo pane quotidiano. Riavvolge il nastro della sua brillante carriera, senza troppi rimpianti. �La gioia pi� grande � stata la vittoria dello scudetto con la Lazio�, un club rimasto nel cuore al punto di confessare: �Se oggi potessi tornare ad allenare mi piacerebbe farlo proprio con la Lazio�. I successi col Goteborg, l’esperienza con la Nazionale inglese, ricordi che scaldano ancora il cuore dell’allenatore svedese. Che oggi ha scelto di non pensare costantemente alla malattia. �Non so quanto tempo mi resta da vivere, la domanda precisa non l’ho fatta ai medici. So per� che il mio cancro � inoperabile. Quello che possiamo fare � cercare di rallentare la sua evoluzione con le medicine ed evitare che cresca velocemente�.
Nell’intervista a Libero si � dilungato anche sull’attualit�: �Guardiola � il migliore allenatore al mondo, oggi il calcio � cambiato. Prima la Cina, oggi i paesi Arabi che stanno investendo moltissimo. Lo hanno sicuramente cambiato rispetto a prima ma � un cambiamento inevitabile�. I migliori giocatori al mondo: �Pel�, Maradona e Messi�. Un rammarico? �Sicuramente la sconfitta con la Roma a Lecce. Sembrava tutto fatto per vincere quella partita che ci avrebbe regalato lo scudetto 1986. 3-2. Regalammo il titolo alla Juve�.
Corriere della Sera � anche su Whatsapp. � sufficiente cliccare qui per iscriversi al canale ed essere sempre aggiornati.
13 gennaio 2024 (modifica il 13 gennaio 2024 | 11:45)
© RIPRODUZIONE RISERVATA
