Fermata a 103 anni con la patente scaduta: «Lo sapevo ma continuavo a rimandare, ora ho l'appuntamento del rinnovo»

diDavide Soattin

Giuseppina «Giose» Molinari va in pasticceria con le amiche e alla sera non sta mai a casa: «Rimandavo di continuo il rinnovo, ora ho fissato l'appuntamento. Bevo poco e niente grassi. Tra poco mi arriva la Vespa»

Giuseppina «Giose» Molinari, l'anziana di 103 anni che, nella nottata tra domenica e lunedì marzo, intorno all'1, a Bondeno, in provincia di Ferrara, è stata fermata dai carabinieri senza assicurazione e con la patente scaduta, ha già preso appuntamento per fare la visita di idoneità e rinnovarla. 

Signora Molinari, lo sa che è diventata famosa in questi giorni? Tutti parlano di lei in tv, sui giornali e sui social.
«Davvero? Come fa a saperlo? Io non lo sapevo mica. Ma hanno parlato in bene o in male?».

In bene, in bene. Le va di raccontarci come sono andati i fatti?
«I carabinieri mi hanno fermata che stavo tornando a casa, ma ero senza patente. Era un anno che giravo senza. Ero anche senza assicurazione. E così mi hanno multata e poi mi hanno portato a casa loro».

Ma si era dimenticata di rinnovarla?
«Lo sapevo che era già scaduta. Mi dicevo “domani vado a rinnovarla”. Poi domani è diventato dopodomani e dopodomani è diventato dopodomani ancora e alla fine mi hanno fermato e mi hanno preso (ride, ndr). I carabinieri mi hanno detto che non avrei potuto più guidare e ho risposto loro che avrei scritto al presidente Sergio Mattarella (ride, ndr)».

E ora?
«E ora ho già preso un appuntamento per fare la visita di idoneità e rinnovare la patente. Ma sono sicura che me la danno».

La sua Fiat Panda invece?
«Me l’hanno sequestrata, ma anche quella me la vado a riprendere. Intanto ho già ordinato una piccola Vespa in una concessionaria a Ferrara. L’ho usata per vent’anni, so fare a guidarla. Arriva a giorni».

Immagino le sue amiche le abbiano detto qualcosa su quanto successo.
«Certo (ride, ndr). Mi hanno detto “Giose, ma se te ne capita sempre una”. E io ho risposto che se fossi morta non me ne sarebbe accaduta neanche una».

Quali lavori ha fatto nella sua vita?
«Ho sempre lavorato in zuccherificio e in fabbrica a Bondeno. Poi avevo uno zio che aveva un deposito di medicine e lo aiutavo a perditempo. Andavo da lui in sella alla mia Vespa, sistemavo le medicine nel portapacchi e le portavo nelle farmacie del territorio».

Oggi invece come trascorre la sua quotidianità?
«Alla mattina svolgo le faccende di casa poi, nel pomeriggio, dopo pranzo, vado a Bondeno con la bicicletta, a trovare le mie amiche e a mangiare i pasticcini in una pasticceria molto buona. Vado là, mi siedo con la mia Coca Cola e faccio la ricca signora. Per ora di cena rientro a casa e alla sera esco di nuovo. A volte torno a casa anche alle 2 di notte».

È stata sposata?
«Non ho mai avuto un compagno, non mi sono mai sposata. Ho fatto l’amore per sette anni e poi ho capito che la donna avrebbe dovuto servire giorno e notte l’uomo e quindi ho detto basta. Ho chiuso con lui e con tutti gli uomini».

Qual è il segreto per arrivare così in gamba alla sua età?
«Niente roba grassa. A 40 anni bisogna lasciare lì perché si crea solo colesterolo nel sangue. E mezzo bicchiere di vino. Mi prende subito alla testa e quindi ne bevo poco».

Il 20 marzo spegnerà 104 candeline. Come festeggerà?
«C’è un sala in un circolo del paese a cui sono abbonata. Ci stanno cento persone, c’è il bar, c’è tutto quello che serve. Se faccio una festa, la faccio lì».

E di regalo cosa le piacerebbe ricevere?
«Niente, così non mi faccio obblighi con nessuno (ride, ndr)».

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18 marzo 2024 ( modifica il 18 marzo 2024 | 07:31)

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