Lievitano i compensi degli amministratori della Società Stretto di Messina, che ha il compito di portare a termine la costruzione del Ponte tanto caro al ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini. Ed è giallo sull’affidamento della revisione del progetto da 12 miliardi di euro alla Eurolink, il consorzio guidato da Webuild di Pietro Salini che aveva vinto la gara nel lontano 2008: l’atto negoziale tra la Stretto di Messina ed Eurolink porta la data del 29 settembre, la stessa data della consegna del nuovo progetto rivisto in base alle norme attuali.
Il deputato di Alleanza verdi e sinistra Angelo Bonelli annuncia una interrogazione urgente al ministro: “Siamo su scherzi a parte? L’affidamento della revisione del più grande progetto infrastrutturale del mondo fatta lo stesso giorno della consegna da parte del privato? E chi ha dato prima l’incarico alla società, con quali limiti, paletti e costi per le casse pubbliche?”. Dalla Stretto di Messina rispondono che sia stato direttamente l’amministratore delegato Pietro Ciucci nel rispetto dei suoi poteri e subito dopo dell’insediamento del cda, il 6 giugno scorso. Davvero tutto veloce per un progetto così importante e costoso (per le casse pubbliche).
Ma andiamo per ordine. La Società stretto di Messina ha appena pubblicato i compensi dei componenti del cda. In un primo momento lo stesso cda aveva deliberato compensi par a 25 mila euro all’anno per ciascun componente. Ma dopo qualche mese il cambio di passo: adesso, comunica la società, l’amministratore delegato Ciucci ha un compenso di 240 mila euro, il presidente Giuseppe Rechi di 97 mila euro, e gli altri tre componenti restano invece a 25 mila euro: la docente dell’Università di Catania Loredana Nicotra (moglie del componente laico del Csm in quota Fratelli d’Italia Felice Giuffrè; l’avvocato Francesco Saccomanno (commissario della Lega in Calabria); e l’avvocata Eleonora Maria Mariani (dirigente Ferrovie dello Stato).
Andrà in Parlamento invece il caso dell’affidamento da parte della Stretto di Messina della revisione del progetto. Il ministero delle Infrastrutture nel question time alla Camera sostiene che “la Società Stretto di Messina ed Eurolink hanno sottoscritto in data 29 settembre 2023 un atto negoziale prodromico in base al quale il contraente generale (Eurolink) ha predisposto, tra l’altro, la relazione di integrazione al progetto originario, comprensiva del particolare riferimento alla compatibilità ambientale e alle ulteriori prescrizioni da sviluppare nel progetto esecutivo”. Insomma, lo stesso giorno del contratto tra le parti i privati consegnano la relazione di revisione del più importante e difficile progetto d’ingegneria del mondo.
Repubblica ha chiesto alla Stretto di Messina che in una nota precisa: “I rapporti con il contraente generale Eurolink finalizzati alla predisposizione della relazione del progettista, così come già ampiamente disciplinati dal Decreto-legge 31 marzo 2023, n. 35 (legge di conversione 26 maggio 2023, n. 58), sono stati formalmente attivati dalla Società subito dopo l’assemblea degli azionisti della Stretto di Messina (6 giugno 2023), che ha nominato il nuovo consiglio di amministrazione”. Si è trattata di una disposizione dell’ad Ciucci come “da suoi poteri”. Certo tutto molto veloce: appena insediatosi il cda, l’ad dà subito senza molta pubblicità un affidamento per la revisione del progetto, il tutto viene poi contrattualizzato nel giorno della consegna di revisione del progetto. E poi in poco più di tre mesi è stato rivisto un progetto vecchio di 16 anni per l’opera più importante del mondo e costosa per le casse dello Stato per una cifra superiore a 12 miliardi.
Il deputato Bonelli annuncia una interrogazione urgente: “La relazione di aggiornamento di un progetto per realizzare un’opera mai costruita al mondo viene presentata il 30 settembre, ovvero 24 ore dopo la sottoscrizione dell’atto negoziale tra Sdm e consorzio Eurolink . In 24 ore hanno fatto l’aggiornamento? Ma stiamo su scherzi a parte . Sono costretto a fare ennesima interrogazione anche su assenza trasparenza a norma di legge del sito Sdm che non dà alcuna comunicazione di questo atti, tranne aumento stipendi dell’ad Ciucci arrivato a 240 mila euro”.