Gabriele Corsi, quando il contadino si accontenta del reality per trovare l’amore

Su Nove è iniziata una nuova stagione de «Il contadino cerca moglie», il docu-reality prodotto da Fremantle: nove contadini single, provenienti da zone diverse dell’Italia, tutti alla ricerca della loro anima gemella. La novità di quest’anno è che c’è anche una contadina. Ovviamente un reality non ci offre un’immagine reale del mondo contadino ma una realtà che sia funzionale al meccanismo del gioco, condotto anche quest’anno da Gabriele Corsi, l’uomo ovunque della rete (come sarà la convivenza con Amadeus?).

 Cos’è un contadino, un col-diretto?
La crescita delle città e lo spopolamento delle campagne è stato probabilmente il più visibile dei cambiamenti ambientali del secolo scorso. Si è trattato di un cambiamento che ha coinvolto milioni di persone in tutto il mondo, spostato individui, famiglie, talvolta interi villaggi da monte a valle, dalle aree interne a quelle costiere, dal sud al nord e dall’est all’ovest, ridisegnato completamente i paesaggi, sconvolto gli stili di vita e le abitudini. Adesso i Mauro, i Roberto, i Loris, le Annamaria (tanto per citare alcuni nomi dei concorrenti) stanno in campagna per scelta o per interesse (il contadino che ha una bella vigna di nebbiolo non soffre né di solitudine né per il conto in banca, e non gli mancano le generose tutele). Ci stanno perché vivono «in una riserva naturale tra cervi, cavalli, daini», perché sono «stanchi della vita in città» e hanno intrapreso un nuovo «percorso», perché hanno realizzato un sogno, quello di «occuparsi degli animali».