I morti ufficiali della tragedia della centrale di Bargi salgono a 4, altri 3 tecnici mancano all'appello. Nella notte rimossi gli olii pericolosi in superficie. Sul posto il capo della Protezione civile Curcio e i parenti delle vittime
Dal nostro inviato
CAMUGNANO (Bologna) È stato individuato e recuperato il corpo di uno dei quattro tecnici ancora dispersi nei meandri della centrale Enel Green Power di Bargi, coinvolta dall'esplosione di martedì scorso.
I sommozzatori hanno raggiunto il corpo al nono piano sottoterra e lo hanno estratto. Ancora non se ne conoscono le generalità. D'altronde, come raccontato, le operazioni di soccorso si svolgono tra difficoltà immense. Al buio, in acqua, tra i detriti, senza visibilità.
I Vigili del fuoco e i carabinieri ora pensano che nell'area di individuazione del corpo, possano trovarsi anche gli altri dispersi. Le speranze di trovarli in vita sono però quasi nulle.
Durante la notte appena trascorsa i team di ricerca e di soccorso di Vigili del fuoco, Carabinieri e Finanza si sono occupati soprattutto di bonificare l'area crollata dallo strato di acqua che invade i locali: in particolare sono stati
rimossi quasi totalmente gli olii e gli idrocarburi presenti in superficie, come ha dichiarato il luogotenente, Duilio Lenzini del centro
Carabinieri Subacquei di Genova.
I familiari di alcuine vittime alla centrale (Ansa)
Intanto sul luogo della tragedia sono arrivati anche i parenti di alcuni dei dispersi. Oltre che il capo della Protezione civile nazionale Fabrizio Curcio.