Un’ora e venti in meno, per andare in treno da Roma a Pescara. Più vicini di ottanta minuti, più veloci i contatti con la capitale. Questa la promessa, lunga ventidue anni.
Prima delibera per il raddoppio della linea ferroviaria tra Lazio e Abruzzo: settembre 2002. Progressi fatti ad oggi: zero.
Il Pnrr scritto da Mario Draghi aveva regalato un barlume di speranza: 620,17 milioni stanziati per l’opera, un’enormità, abbastanza da crederci davvero.