Arte e spirito manageriale, il talento di una dinastia

Gli incanti del Lago Maggiore non hanno mai lasciato insensibili i viaggiatori di tutti i tempi e in particolare gli amanti dell’arte e della natura. Stendhal, Flaubert, Lord Byron ne furono avvinti, ma anche illustri personaggi a noi vicini continuano a godere le bellezze delle rive lacustri ponendovi le loro residenze di loisir. Luogo di delizie per eccellenza � l’Isola Bella, ricca del palazzo voluto nel XVII secolo da Carlo III Borromeo e portato a compimento da Vitaliano VI, ancora oggi gremito di capolavori e immerso in giardini disseminati di capricci architettonici barocchi e piante spettacolari. La famiglia Borromeo, da 500 anni proprietaria per eredit� o recenti acquisizioni di questo e altri beni nell’area verbana, lombarda e piemontese – loro il brand Terre Borromeo comprensivo di Isole Borromee (Isola Madre e Isola Bella), Rocca di Angera, Parco Pallavicino a Stresa (oasi naturalistica e faunistica), Parco del Mottarone e Castelli di Cannero –, sta lavorando alla valorizzazione di patrimoni senza pari grazie a Vitaliano Borromeo, discendente del casato principesco.