Italia-Bosnia 1-1, gol di Frattesi: ultimo test amichevole verso gli Europei

diAlessandro Bocci, inviato a Empoli

L'Italia riscatta contro la Bosnia la prestazione non convincente contro la Turchia. A Empoli batte la Bosnia con gol di Frattesi, Spalletti ritrova aggressività e pressing

L’Italia trova il centravanti, anzi ne trova due in un colpo solo: Scamacca lotta, sgomita, aggredisce la difesa e apre gli spazi per gli inserimenti dei compagni. Sempre acceso, anche se resta all’asciutto. L’altro, di professione fa il centrocampista, ma da quando c’è Spalletti ha un feeling speciale con la porta: il quinto gol azzurro, il quarto con il nuovo c.t. in dieci partite, stende la Bosnia e oggi ci permette di salire sul charter verso la Germania con l’animo più lieve e qualche sorriso in più. Rispetto al vuoto cosmico di Bologna, la banda di Luciano fa un passo in avanti. Niente di trascendentale, sia chiaro, ed è vietato illudersi. 

Anche perché vanno pesate le due partite: la Turchia è più solida dei bosniaci, che a Empoli mettono in fila la sesta sconfitta consecutiva e nel recupero hanno l’occasione di pareggiare. Ahmedhodzic, dopo un errore grave di Dimarco, si presenta davanti a Donnarumma che salva con freddezza in uscita. Prendiamoci però questa vittoria e i segnali buoni che porta, sapendo che tra cinque giorni, nell’esordio europeo con l’Albania, servirà di più. Il cambio modulo funziona, la condizione fisica è migliore e nella metà campo avversaria siamo pericolosi e incisivi: Frattesi riempie i mezzi spazi, proprio come vuole il c.t. anche se Chiesa, assist a parte, gioca troppo largo. Bravi gli esterni, Bellanova e Cambiaso, timida la regia di Jorginho, un po’ meglio Fagioli. Qualche pesante errore individuale in difesa. Lavori in corso.

Gli azzurrini campioni d’Europa dell’Under 17, a cui i fratelli più grandi concedono il pasillo d’onore, accendono la serata. Spalletti è emozionato nello stadio di casa e forse all’inizio lo sono anche i suoi discepoli visto che alla tenera Bosnia concediamo subito una palla gol: l’errore è di Calafiori, al debutto dall’inizio, il miracolo di Gigio Donnarumma, che si allunga sul tiro velenoso di Hajradinovic. Il portiere replica sulla punizione di Gazibegovic dopo 18 minuti. Ma c’è anche l’Italia, anzi soprattutto l’Italia, più convinta, determinata, veloce e intraprendente rispetto a quella vuota contro la Turchia. Il 3-4-2-1, sperimentato nella tournée americana, sembra l’abito giusto per la nostra Nazionale e se è vero che dietro concediamo qualcosa, nella metà campo avversaria riusciamo a mettere in pratica le idee di Spalletti. Scamacca, dopo tanto penare, è il centravanti giusto per noi. Di tacco, da campione, smarca Frattesi che, davanti al portiere, perde l’attimo. L’interista, incursore accanto a Chiesa, dietro il centravanti dell’Atalanta, affonda centralmente, riuscendo a mandare in crisi la Bosnia. Proprio i due insoliti trequartisti confezionano il gol decisivo: il cross corto dello juventino viene sfruttato alla perfezione da Frattesi, che apre il piattone e non dà scampo a Piric. L’Italia verticalizza, prova la riaggressione alta, è più precisa nel palleggio, verticalizza bene.

Nel secondo tempo, bagnato dal temporale, gli azzurri vanno a caccia del raddoppio. Scamacca ha due occasioni, sulla prima è bravo Piric, sulla seconda il tiro non è chirurgico. Le sostituzioni servono al c.t. per provare nuove soluzioni come Pellegrini sulla linea mediana, il segnale che forse non si può rinunciare a questo Frattesi. Non è una grande Italia, ma i progressi sono chiari e la direzione, anche tattica, sembra giusta. Ora si tratta di andare avanti su questa strada.

9 giugno 2024 ( modifica il 9 giugno 2024 | 23:10)

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