Il traguardo volante di Savona
De Bod, davanti a Munoz, taglia il traguardo volante di Savona. Il vantaggio dei due fuggitivi sul resto del gruppo (a 58 km al traguardo) è sui 2 minuti e mezzo.
Girmay cade di nuovo
Era riuscito a rimettersi in sella ma dopo pochi metri, probabilmente complice anche l'asfalto bagnato, l'eritreo è caduto e nuovamente fermo.
Brutta botta per Girmay
Sembra essere Girmay il ciclista che ha avuto la peggio dall'ultima caduta (brutta botta sul fianco). O'Connor e Trentin intanto sono ripartiti.
Altre cadute
A 66 km dal traguardo un'altra caduta di gruppo (una decina di ciclisti coinvolti) ha frenato la corsa di alcuni. Tra questi ci sono O'Connor, Trentin, Touze e Girmay.
A 74 km dal traguardo
Il gruppo in fuga ha un vantaggio di poco più di 3 minuti sul resto dei ciclisti (distanti 2 km).
Cadono in 2, c'è anche Narvaez
Il vincitore della prima tappa è costretto a fermarsi, cade anche Ethan Vernon.
Jakobsen insegue il plotone
15.08 Intanto Fabio Jakobsen (Team dsm-firmenich PostNL) sta provando a riavvicinarsi, scortato da due uomini: ora è a 1’10” dal gruppo maglia rosa.
-87 km
Il terzetto in fuga ha accumulato fino a 5' di vantaggio. Rispetto al gruppo, si attardano Jakobsen (Dsm) , Velasco (Astana) e Mihkels (Intermarché) per forature. Fa freddo e in discesa c'è anche nebbia. Calmejane si guadagna un altro giorno in maglia azzurra con i punti guadagnati fin qui nei GpM con il colle del Melogno. Siamo a -87 km da Andora.
Tre in fuga, sale il vantaggio
Rimangono in fuga, come detto, Francisco Munoz (Team Polti Kometa), Lilian Calmejane (Intermarché Wanty) e Stefan de Bod (Education Easy Post) con un margine di oltre 4 minuti sul gruppo
Quando Ganna è stato ripreso dal gruppo ha scherzato con Gaviria
Scambio di battute nel momento in cui Ganna ha lasciato andare la fuga. E, con il colombiano della Telefonica Fernando Gaviria, anche un siparietto con pacca sul caschetto e finta richiesta di intervento dei giudici di corsa.
-140 km
Il vantaggio di Calmejane, De Bod e Munoz si aggira intorno ai 4' superata Cairo Montenotte ed entrati a Cosseria. Intanto, si registra il ritiro dal Giro d'Italia di Torstein Træen, norvegese della Bahrain Victorious: i postumi della caduta nel corso della prima tappa si fanno ancora sentire.
+3' per i tre fuggiaschi
I tre fuggiaschi arrivano a Cairo Montenotte (Savona), -146 km, con oltre tre minuti di vantaggio.
Calmejane «uomo di classifica»
Di tre davanti, che ora hanno 2'50", l'uomo più avanti in classifica è Lilian Calmejane, 38° a 6'55" da Pogacar. Gli altri due hanno un distacco superiore ai 22 minuti.
-155 km
Calmejane, De Bod e Munoz portano il vantaggio a 2'30".
-160 km, piove leggermente. Ganna rallenta
I distacchi all'arrivo a Merana (Alessandria) sono di circa 2'. Ma Ganna rallenta e si fa raggiungere dal gruppo principale, restano davanti in tre.
Il gruppo sfila per il Monferrato
Il Colle del Melogno, primo GpM di giornata, è circa a metà tappa.
-170 km, Ganna e altri tre in fuga
Filippo Ganna, Calmejane, De Bod e Munoz hanno sferrato il primo attacco. Son un Ineos, un Intermarché, un Education Easy Post e un Polti. Il gruppo lascia fare. Quando mancano 170 km al traguardo, hanno accumulato circa 1'30" di vantaggio.
Il Giro è già «ambasciatore» in Argentina
Sulla scia della nomina del Giro d'Italia ad Ambasciatore della Diplomazia sportiva nel mondo, il consolato generale italiano a Bahia Blanca, in Argentina, ha organizzato il primo evento ispirato e dedicato alla «Corsa rosa» con segmenti competitivi, culturali e ricreativi. La manifestazione, realizzata in collaborazione con Rcs Sports & Events e la Direzione Generale per la promozione del sistema Paese della Farnesina, è stata dichiarata per la sua rilevanza di «interesse municipale». Durante la prima tappa, sabato scorso, oltre ottanta ciclisti di livello nazionale hanno partecipato in diverse categorie (maschili e femminili) alla competizione organizzata nel circuito cittadino del Parque de Mayo. Nei pressi del traguardo, decorato con il tricolore ed il «rosa», è stato allestito un «villaggio Italia» con scenario, podio, musica e schermo gigante con immagini promozionali del Giro, delle Olimpiadi Milano-Cortina, del Made in Italy e con il saluto di alcuni dei protagonisti dello sport e del ciclismo italiano.
Pogacar a +46" su Thomas e +47" su Martinez
La tappa di oggi è partita dal centro storico di Acqui Terme (Alessandria), 190 chilometri fino ad Andora (Savona). La maglia rosa è (all'apparenza saldamente) di Tadej Pogacar, con 46" di vantaggio su Thomas e 47" su Martinez.
Contro lo strapotere di Pogacar gli avversari non sanno cosa fare
(Gaia Piccardi, inviata) Ma quindi Tadej intendi provare a vincere ogni tappa di questo Giro d’Italia? «No comment». Non conferma e non smentisce, il caimano con le squame rosa, però in ogni conferenza stampa c’è da sciogliere un grumo in più di nervosismo («Io infastidito? Solo dalle vostre domande...») e anche le giornate rischiano di diventare un Ok Corral di duecento chilometri, incluse quelle sulla carta destinate ai velocisti, come la per nulla mansueta Novara-Fossano di ieri: a 2500 metri dal traguardo ha attaccato lui, Tadej Pogacar, costringendo il treno degli sprinter ad accendere — finalmente — i motori. Leggi il servizio completo della nostra inviata.
-186 km
Dopo il trasferimento al km zero all'interno di Acqui Terme è scattata la 4 tappa della 107ª edizione del Giro d'Italia. Primi allunghi di rito.
Dove vedere la tappa Acqui Terme-Andora
Frazione favorevole ai velocisti ma non scontata, che nella prima parte presenta una strada in costante ascesa fino a raggiungere i mille metri del Colle del Melogno. Ecco come seguirla in tv e streaming.