Completati gli accertamenti tecnici, la Procura di Salerno, sotto la guida del procuratore capo Giuseppe Borrelli, ha deciso di dissequestrare Totò e Pablo, i due pitbull che hanno sbranato il piccolo Francesco Pio D'amaro a Campolongo di Eboli. I due cani, al momento custoditi in un rifugio nel Casertano, saranno sottoposti a un percorso di recupero. Questo processo avverrà a Napoli e sarà a carico dei proprietari dei pitbull, che risultano indagati insieme alla madre e ai due zii del piccolo Francesco Pio.
Tuttavia, ciò che preoccupa è la possibilità che i proprietari non siano in grado di sostenere le spese necessarie per il recupero dei cani. In tal caso, gli animali, una volta recuperati, verranno dati in affido. Questa potrebbe essere l'unica via percorribile per garantire loro un futuro stabile e sicuro. Si tratta di una decisione difficile e carica di implicazioni emotive, che riflette il delicato equilibrio tra giustizia per la vittima e diritti degli animali. La comunità guarda con speranza a un esito che possa portare un po' di pace e risposta a una tragedia così dolorosa. Intanto c'è attesa per l'esito dell'autopsia effettuata tre giorni dopo la tragedia. C'è da chiarire anche alcuni aspetti legati all'allarme che sarebbe stato lanciato con almeno 25 minuti di ritardo: alle 7.55 l'aggressione, alle 8.27 la telefonata al 118. Nell'inchiesta sono indagate cinque persone.
Francesco Pio ucciso dai pitbull, la Procura di Salerno dissequestra i cani: dovranno essere rieducati
Информация на этой странице взята из источника: https://salerno.corriere.it/notizie/cronaca/24_maggio_06/francesco-pio-ucciso-dai-pitbull-la-procura-di-salerno-dissequestra-i-cani-dovranno-essere-rieducati-6275c260-43b4-469e-bf0f-45dc461f5xlk.shtml