La superstar del pop a settembre ha incoraggiato i ragazzi americani a votare, e 35 mila giovani in pi� si sono iscritti alle liste. Ora un commissario Ue vuole che faccia lo stesso per le elezioni europee di giugno
Taylor Swift non s’� candidata alle elezioni presidenziali americane di novembre (se eletta, avrebbe compiuto i 35 anni richiesti dalla Costituzione il 13 dicembre, poco pi� di un mese prima di entrare in carica) ma a questo punto ogni pronostico sul voto del 2028 � prematuro. Fa sorridere, certo; ma nel 2012 chi avrebbe scommesso sull’allora semplice palazzinaro da reality Donald Trump come successore di Obama?
Non � solo una questione di soldi o di record impallinati in uno spaventoso, apparentemente irrefrenabile tiro al bersaglio: il tour da 1 miliardo di dollari (record), i dieci singoli a occupare tutta la top ten (record), i quattro album nella top ten (record), lo streaming, eccetera. Il titolo di �persona dell’anno� assegnatole dalla rivista Time — prima musicista di tutti i tempi, prima donna a vincerlo due volte dopo la copertina del 2017 in condivisione con le altre donne-simbolo del MeToo — non � neanche l’ultimo record demolito (tra l’altro senza quasi parlare con i media: Swift concede meno interviste, numeri alla mano, di Papa Francesco).
Ormai Swift trascende il semplice successo pop: dalla �Elvismania� in gi�, passando per la �Beatlesmania� fino a oggi, non si era ancora visto niente di simile, tra l’altro in un sistema mediatico come quello odierno, radicalmente cambiato dai tempi di Elvis e dei Beatles. Taylor Swift non attira semplicemente, come l’altra sera, un esercito di fotografi davanti a una piccola pizzeria �cash-only� di Brooklyn nella quale � andata a mangiare con le amiche, ma mentre i flash illuminavano a giorno con effetto psichedelico i pochi metri di marciapiede tra la porta del pizzettaro e il suv nero, il vicepresidente della Commissione europea Margaritis Schinas aveva invocato proprio l’influenza di Taylor Swift come soluzione per aumentare l’affluenza dei giovani alle elezioni europee di quest’anno.
�Nessuno pu� mobilitare i giovani meglio dei giovani�, ha detto Schinas l’altroieri nel corso di una conferenza stampa. �I giovani possono mobilitare i giovani a partecipare, pi� dei commissari�. Ha fatto l’esempio di Swift, aggiungendo: �Spero davvero che qualcuno del suo team segua questa conferenza stampa e le trasmetta la nostra richiesta�.
Fa sorridere (al di l� del fatto ovvio che sarebbe auspicabile una Ue capace di localizzare il manager di Swift mandandogli un’email, evitando gli appelli pubblici da fan) soltanto se non si considera che a settembre dell’anno scorso Swift — sempre reticente a prendere posizioni politiche se non strettamente necessario — ha incoraggiato i suoi 272 milioni di follower su Instagram a registrarsi per votare alle elezioni americane. Risultato: su Vote.org pi� di 35.000 iscrizioni in pi� alle liste, un altro record.
E l’altroieri � toccato al Dipartimento della Difesa invocare il nome di Swift: il conduttore di Fox News Jesse Watters aveva suggerito che Swift fosse un’agente democratica �sotto copertura, per fini politici segreti� alle dipendenze �di un’unit� operativa del Pentagono per la guerra psicologica�.
Si trattava, come succede di frequente su Fox, di una teoria cospiratoria, ma il nome di Swift � tanto potente, e la sua base di fans talmente vasta, che non � possibile nominarla invano. Il Pentagono ha dovuto smentire ufficialmente: con lodevole sense of humour, la portavoce Sabrina Singh durante un briefing con i media ha fatto riferimento a uno dei grandi successi di Swift, Shake It Off, spiegando che �per quanto riguarda questa teoria della cospirazione, ce la scrolleremo di dosso�, e continuando poi con una buffa serie di giochi parole sul cognome di Swift (in inglese significa �rapido�) e con altri titoli delle sue canzoni.
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11 gennaio 2024 (modifica il 11 gennaio 2024 | 21:33)
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