Dal 13 al 15 febbraio all’Istituto di Cultura della capitale ellenica letture, dialoghi e presentazioni. Cinque i filoni della rassegna, vetrina della produzione letteraria italiana: incontri, primegreche, ritorni, visioni, officina
Una veduta notturna del Partenone, il tempio dedicato ad Atena che sorge sull’Acropoli di Atene
L’attenzione per la cultura italiana � molto viva in Grecia, come ha mostrato anche l’interesse riscosso dalla partecipazione dell’Italia come Ospite d’onore alla prestigiosa fiera di Salonicco, lo scorso maggio. Per approfondire l’eredit� condivisa, la comune anima mediterranea e classica, e accentuare il legame tra i due Paesi, nasce una nuova rassegna, il File – Festival della letteratura italiana in Grecia, che si svolger� il mese prossimo all’Istituto italiano di Cultura di Atene, da venerd� 13 a domenica 15 febbraio. La manifestazione � promossa dall’Istituto italiano di Cultura di Atene diretto da Francesco Neri, in collaborazione con la Fondazione ellenica per il libro e la cultura, il Dipartimento di Filologia italiana dell’Universit� nazionale capodistriana di Atene, l’associazione Giri di parole, con il patrocinio di Aie, Associazione italiana editori, sotto gli auspici del Centro per il libro e la lettura e con il coinvolgimento degli editori greci Dioptra, Keleuthos, Patakis e Utopia.
Lo stesso nome �File�, acronimo greco di �Festival della letteratura italiana in Grecia�, nella lingua ellenica richiama anche la parola philos, che significa �amico�: e infatti il festival sar� sia una vetrina per numerosi scrittori italiani contemporanei, sia un momento di scambio con traduttori, giornalisti, scrittori e accademici greci, che animeranno gli incontri con i nostri autori. L’affinit� evidenziata dalla partecipazione italiana alla fiera di Salonicco, insomma, � diventata il punto di partenza per la nuova iniziativa, come spiega Neri, direttore dell’Istituto ateniese: �Il File nasce dal vivace e crescente interesse che i lettori e gli editori greci manifestano verso l’Italia e la sua letteratura. Avviarne la prima edizione nella storica sede dell’Istituto, che negli anni ha accolto voci centrali della nostra tradizione, da Ungaretti a Montale, da Calvino a Moravia, significa inserirsi in una storia di scambi che continua a rinnovarsi, creando legami sempre pi� intensi e stabili, favorendo la conoscenza diretta degli autori italiani e valorizzando il rapporto spontaneo di simpatia e ammirazione reciproca che da sempre esiste tra le due sponde dello Ionio�.
Cinque i filoni del festival: incontri, con il confronto tra autori italiani e greci affini; primegreche, sulle novit� editoriali italiane in Grecia; ritorni, per rileggere libri italiani classici e contemporanei gi� noti al pubblico greco; visioni, che incrocia la narrativa con scienza, filosofia, cinema e arti visive; e officina, con i laboratori per il pubblico. Conclude Neri: �Oltre alla presenza di alcuni dei nomi pi� importanti della nostra letteratura che si occupano di generi diversi, dai racconti per ragazzi al giallo, abbiamo voluto prevedere anche un laboratorio di lettura e scrittura per permettere a chi lo desidera di scendere ancora pi� in profondit� tra le pagine dei libri�.
Il programma si apre venerd� 13 febbraio (ore 18.30) con l’introduzione di Neri e la lectio di Paolo Giordano sul tema Dentro la frattura. �Tasmania� e l’inquietudine del presente, a partire dal romanzo Tasmania di Giordano (Einaudi), tradotto in greco dall’editore Patakis nel 2025: accanto allo scrittore ci sar� Perikl�s Dimitrolopoulos, direttore del periodico �To Vima�.
Sabato 14 febbraio si concentra il maggior numero di eventi: al mattino il dialogo Professione: inventore di avventure con Pierdomenico Baccalario (noto in Grecia soprattutto per le serie Ulysses Moore e L’investigatto, edite da Dioptra), in dialogo con la giornalista Eleni Korovila; e anche il laboratorio di scrittura Scrivere s�, scrivere l’altro: il confine che ci unisce, con Antonella Lattanzi e Matteo B. Bianchi. Tra l’altro, Lattanzi e Bianchi terranno un laboratorio di lettura anche nei giorni precedenti al festival (l’11 e 12 febbraio), confrontando per pubblico e studenti i romanzi Una questione privata di Beppe Fenoglio, e La scomparsa di Pat� di Andrea Camilleri.
Nel pomeriggio di sabato 14, si prosegue con la conversazione fra tre scrittrici, Raccontare le donne, reinventare il mondo, con Melania Mazzucco e le autrici greche Maria Iliou e Amanda Michalopoulou, presentate dalla traduttrice Dimitra Dotsi; chiude la serata il dialogo di Marta Barone a partire dal suo Citt� sommersa (uscito per Bompiani), sugli anni di piombo, con il politologo Nasos Iliopoulos.
Domenica 15 febbraio, si apre con Donato Carrisi nell’incontro La cifra del mistero: il thriller dalla pagina allo schermo, in dialogo con un collega greco, l’autore di thriller Dimitris Mamaloukas; nel pomeriggio di domenica si parla di Leonardo da Vinci con un autore, Carlo Vecce, che si � misurato con il genio toscano nel saggio Leonardo, la vita (Giunti) e nel romanzo Il sorriso di Caterina. La madre di Leonardo (Giunti, 2023): ne parler� con il docente Ioannis Tsolkas. Chiude, sempre il 15 febbraio, una �prima� per il pubblico greco: Niccol� Ammaniti presenta La vita intima (Einaudi), ora in uscita in Grecia per l’editore Utopia, e ne parla con il giornalista Konstantinos Mostratos.
15 gennaio 2026 (modifica il 15 gennaio 2026 | 10:30)
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